Bufale su internet: come scoprirle al primo colpo

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di Marilisa Dones

Qualche sera fa stavo chiacchierando con degli amici che vivono a Parigi e si parlava del fatto di quanto la Francia sia divenuta particolarmente xenofoba, in particolare contro le comunità ROM. Si parlava del loro modo di vivere e del fatto che il furto appartenga alla loro cultura.

A questo proposito uno dei miei amici ha citato la notizia secondo cui i furti compiuti dai ROM fossero autorizzati per importi inferiori a 200 euro. Chiaramente è partita l’indignazione dei commensali. Sgomento che è durato il tempo di una googolata. Chiaramente era una bufala bella e buona. Scritta a regola d’arte, ma comunque una bufala.

Questa storiella per dire che le bufale su internet sono all’ordine del giorno e hanno una cassa di risonanza enorme nei social network.
E spesso si scambiano le piattaforme social per delle fonti di inconfutabile verità. Beh, non è così. Per niente.
Le bufale spuntano come i funghi. Sono subdole, vanno a pescare nel pessimismo e nella sfiducia della gente e si insinuano nel passaparola del web e non solo. E così ti ritrovi in compagnia di amici a citare cose che non hanno né capo né coda e che diventano argomento di conversazione generando discussioni senza fine e senza senso, per di più, perché basate sul falso. E la cosa peggiore è che persino i siti di informazione o peggio ancora i TG incappano in queste bufale. Una tra tutte la notizia secondo cui il capitano Schiettino avrebbe tenuto una lection magistralis all’Università de la Sapienza di Roma.

Le bufale più famose del web

Le bufale sugli alimenti sono quelle che hanno più successo, perché la gente vuole (giustamente) sapere cosa mangia e se quello che mangia può fargli del male.

Una delle più recenti è quella legata alla legalizzazione in Italia della carne di cane colpendo la sensibilità degli amanti degli animali e tirando in ballo il nostro premier Matteo Renzi.

Carne di cane_commestibile_Italia Bufala_RenziCiclicamente esce fuori la notizia che la Barilla sia diventata americana e che usi grano tossico, bufale anche queste create semplicemente per far scoppiare il panico tra la gente e danneggiare aziende storiche del nostro Bel Paese.

Barilla_Americana_Bufala_Grano ammuffito

L’ennesima bufala su internet ha visto protagonisti i recenti Mondiali di Calcio, Brasile 2014.
La notizia era a dir poco raccapricciante e ha sconvolto il web, compresa me. Questa bufala – davvero di cattivo gusto – ha intasato le bacheche di Facebook: “bambini ammazzati dalla polizia per pulire le strade in vista dei Mondiali”. La cosa terribile è che ci hanno creduto tutti, anche dei giornalisti. La foto, che ritraeva alcuni cadaveri insanguinati di ragazzini con attorno operatori delle forze dell’ordine in tenuta anti-sommossa, si riferiva in realtà ad un evento risalente allo scorso febbraio: un’operazione delle forze dell’ordine in una favelas durante una guerra tra bande di trafficanti di droga. Bastava fare una ricerca immagini per scoprire che i bambini nella foto non erano affatto morti, ma stavano dormendo per le strade di San Paulo.

Bambini uccisi per i Mondiali_BufalaMa potrei continuare per ore, specie se andiamo a pescare nel  mondo della salute con le molteplici diete miracolose contro il cancro, gli assorbenti interni che provocano tumori all’utero e le scie chimiche, tanto care al nostro amico Rudy Bandiera che le ha persino inserite nel programma del suo movimento della lovvotica, e che sarebbero responsabili di tutti i cataclismi di questo mondo, dai terremoti alle bombe di acqua. E chi più ne ha più ne metta.

Come sventare le false notizie

Ma come fare per tutelarsi dalle bufale che circolano su internet? Sventare le bufale in realtà è molto facile: basta avere buon senso ed essere un tantino più scettici e non prendere per oro colato tutto quello che gira sul web e sui diari dei nostri amici.
Insomma, dobbiamo imparare ad essere meno creduloni. C’è poco da fare.

Un’altra cosa da fare è cercare di appurare le fonti. Inoltre ci sono da alcuni anni alcuni blog che si divertono a diffondere bufale e sono famosi per dare il la a certe notizie false e il solo fatto che provengano da lì dovrebbe puzzare.
Quando qualcosa non ci convince o la notizia rasenta l’incredibile basta fare una ricerca su internet affiancando la parola “bufala”. Se lo è stai sicuro che uscirà fuori una smentita.
Esistono ad ogni modo alcuni siti specializzati nello sventare le bufale e che le classificano anche per categorie. Ho fatto una piccola selezione dei più attendibili:

Quindi, quando incapperai nell’ennesima notizia stramba che millanta cose senza senso, fatti un giretto in uno di questi blog e controllane l’attendibilità prima di condividerlo a tua volta sui canali social e continuare a far girare bufale!

Redazione

Coltiviamo la passione per il Web portando avanti i progetti editoriali di Web Book e di webintesta.it ma coscienti di non essere dei guru come i nostri autori. Abbiamo molte cose da imparare ma sicuramente molte altre da insegnare.

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