10 esercizi di scrittura creativa da provare subito

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Quando si parla di scrittura creativa si cade spesso nel seguente tranello: considerarla come frutto del “bello stile” e figlia di non meglio precisate “doti innate” da cui essa scaturirebbe in automatico, come fa l’acqua da una fonte di montagna. Invece la scrittura creativa si può coltivare con esercizi costanti, e tutti possono sperimentarla. Però, come se non bastasse, questo tranello ne nasconde un altro: pensare che esistano persone dotate, colte e, pertanto, depositarie della capacità di scrivere in modo creativo e altre, negate, che invece devono accontentarsi delle parole altrui.

Diciamocelo, la scrittura creativa non è altro che la capacità di far accadere qualcosa, naturalmente, e fissarlo sulla carta con parole che fino a un attimo prima non esistevano, non così. Niente guizzi della mente, quindi, niente barocchismi. La scrittura creativa è essere presenti a se stessi e, quindi, conoscere la gioia di questa presenza. Al punto da decidere di metterla in comune con gli altri.

Scrittura creativa, mente, presenza

Ci sarebbe molto da dire sul concetto di presenza, messo sovente alla prova da una società sempre più frenetica, che ci confonde e sovrappone i concetti di “esperienza” e “performance”. La prima è votata al vivere schiettamente quanto accade, la seconda è incentrata sul risultato fine a se stesso, e ci porta a vivere tutto come un mezzo per un fine, e non come un fine in sé.

Ci sarebbe moltissimo da dire sul ruolo della mente e su quel “ergo sum” che non deriva dal cogitare, oscillando come pendoli tra un futuro che ci preoccupa e un passato che non ci soddisfa o forse non ci appartiene del tutto, ma dalla quieta e schietta voglia di viverci l’unica cosa che c’è: il presente. Il momento. Questo momento, proprio mentre accade.

La Vita e la scrittura creativa accadono al tempo presente, qui e ora, mentre noi lanciamo la mente a domani, o dopodomani, oppure rimuginiamo su quanto accaduto ieri o l’altroieri. In una parola, non ci siamo. Non siamo presenti. Non ci siamo, né per noi, né per gli altri, e la nostra situazione di vita diventa un riflesso di quello che la mente proietta. Come se stasera andassi al cinema e, a un certo punto, mi convincessi di “vivere” dentro la pellicola, fino a non distinguere più il film da ciò che sono veramente. Uno strazio, se ci pensate bene.

In tutto questo marasma pretendiamo di essere creativi: ossia di lasciarci guidare dall’intuizione, una forza di proporzioni spaventose che crea al posto nostro, quando invece siamo schiacciati dai pensieri. Dal devo, dal posso, dal mi dicono di fare. Dal domani e dallo ieri.

10 Esercizi per coltivare la scrittura creativa

Proviamo a fare un passo indietro? A liberarci da queste pastoie e a dedicarci per qualche minuto a noi stessi? Ti propongo dieci piccoli esercizi di scrittura creativa cui sottopongo spesso i miei studenti. Servono a sviluppare la scrittura creativa, ma non solo.

Parole, parole, parole…

Apri il dizionario o un libro che ti piace su una pagina a caso. Annota la prima parola che ti salta all’occhio. Ripeti questa operazione per 10 volte. Poi scrivi un testo cercando di utilizzare tutte le 10 parole che hai annotato.

Scrittura creativa: ogni parola ha un suono

Scegli una lettera dell’alfabeto che ti piace, ad esempio la R o la S. Scrivi una o due frasi che contengano quante più R o S possibili. Un esempio? Io ho scelto la L e quindi scrivo: “In Limousine limo il linguaggio e la litania dei caselli lo illumina da lontano”.

Il ritmo è dare i numeri!

E se io ti dicessi 4, 4, 6, 7, 3, 5, 2, 9, 11, 13? Tu che penseresti? Che do i numeri, chiaramente! E infatti è così: ti va di provare a scrivere un breve testo composto da 10 frasi che contengano rispettivamente 4, 4, 6, 7, 3, 5, 2, 9, 11, 13 parole ciascuna?

I cinque sensi

Scegli un oggetto che hai in casa. Descrivilo per iscritto ponendo attenzione a dare risalto a quanti più sensi possibile: vista, tatto, olfatto, udito, gusto.

Parole a catena

Qual è la prima parola che ti viene in mente se dico gabbia? E la seconda? E la terza? Bene, scegli una parola a caso dal dizionario, annotala su un foglio e scrivi di getto tutte le parole che ti vengono in mente. Non pensare troppo, procedi nella massima libertà.

Perfetti conosciuti

Fai una passeggiata e fotografa una persona incrociata per strada. Lei non si deve accorgere che la stai fotografando, né vi dovete conoscere. Quindi non vale fotografare un tuo amico incontrato per caso. Quando torni a casa stampa la foto e, basandoti solo sugli elementi che essa contiene (esempio: una sciarpa rossa, un cappotto grigio, un’acconciatura buffa, gli occhi verdi o un paio di occhiali vintage, un’espressione sorridente) scrivi una breve biografia di questa persona. Perché quell’espressione? Dove ha comprato il cappotto? Ecco, prova a immaginarlo.

Riscrivi la Storia con una storia

Scegli un personaggio storico di cui conosci, anche solo vagamente, la vita. Annota su un foglio alcune parole chiave che contraddistinguono questo personaggio. Ad esempio, se hai scelto San Francesco potresti annotare “lupo di Gubbio”, “vesti donate ai poveri”, “Assisi”, “povertà” e “fede”. Bene, parti da questi elementi per riscrivere, in una paginetta, la vita del personaggio che hai scelto. Mi raccomando: la regola per questo esercizio di scrittura creativa è che devi stravolgere completamente il tuo personaggio. Io, ad esempio, potrei scrivere di Francesco, terribile malfattore chiamato “il Santo” dai suoi sgherri, originario di “Assisi”. Francesco, dopo una vita vissuta in “povertà” si ritrovò per caso a rubare una “fede” nuziale della cugina. Da lì un’escalation di furti che lo portò a capo di una banda di ladri e gli valse il nomignolo di “lupo di Gubbio” da parte della popolazione atterrita. Per entrare a far parte della sua banda, gli aspiranti ladri e malfattori dovevano sopravvivere a un pericolo, spesso micidiale rito di iniziazione chiamato “vesti donate ai poveri”, durante il quale erano metaforicamente chiamati a spogliarsi della loro vita precedente per entrare nella criminalità organizzata. Visto? Ora tocca a te!

Amici di penna

Scrivi una lettera indirizzata a te stesso (o te stessa). Il mittente sei tu quando avevi dieci anni. Il destinatario sei tu oggi, alla tua età attuale. Ci sono molte cose che non ti sei detto in tutto questo tempo: forse è il caso di metterle nero su bianco. Che ne pensi? Cosa ti deve rivelare il tuo “te” bambino?

“Ieri è venuta a trovarmi…”

Questo è l’incipit di un testo che ti chiedo di scrivere per questa serie di esercizi di scrittura creativa. Inizia con queste parole, “Ieri è venuta a trovarmi..” e al posto dei puntini di sospensione inserisci il nome di un’emozione che hai distintamente provato nei giorni scorsi, o che magari per qualche motivo torna a trovarti spesso. Hai provato felicità? Bene, ti è venuta a trovare Gioia! Ora, scrivi un testo che descriva dettagliatamente la seguente scena: Gioia suona il campanello, tu la fai entrare in casa e… Che succede poi? Descrivi la tua emozione, se fosse un essere umano come sarebbe fatta? Come si vestirebbe? Come parlerebbe e quale sarebbe il suo passato? Dove è nata, le piace la minestra? Perché è venuta a trovarti? Che cosa ti vuole dire? Come ti ha cambiato questo incontro? Pensa a tutte le domande che le faresti e ti faresti, e inserisci le risposte in questo piccolo racconto.

Scrivere è respirare!

Vai in un luogo tranquillo. Anche il parco sotto casa tua va bene, ma se hai la possibilità di uscire dalla città per qualche ora e immergerti nel verde, tanto meglio. Fai una passeggiata e stai in silenzio. Cerca di non farti distrarre da telefonini, email e notifiche varie. Ascolta il silenzio attorno a te e fai silenzio dentro di te. Se emergono pensieri, lasciali scorrere via. Limitati a guardarli come guarderesti un programma noioso alla televisione. Ci sono, si manifestano, se ne vanno: stop. Ad un certo punto riuscirai a essere abbastanza quieto. Bene, concentrati sul respiro. L’aria entra, l’aria esce. Tutto qua. Se, a questo punto, emergono delle parole (come ad esempio “casa, gelato, fontana, fortuna, piedi, sorella, foglie, scarpe, serenità, natura”), annotale su un taccuino. Tornato a casa, scrivi in assoluta libertà un breve testo – scegli tu la lunghezza – che contenga le parole che hai annotato.

Spero che questi piccoli esercizi di scrittura creativa ti siano piaciuti e che svolgerli sia per te un’esperienza significativa. Ti va di condividere la tua opinione nei commenti? Se hai voglia, seguimi su www.segnalezero.com e su facebook, i miei canali digitali dove, tra le altre cose, parlo di scrittura creativa e digitale. Grazie e… buone parole e buona presenza!

Piero Babudro

Sito Web personale : Segnale Zero
Consulente nel campo della comunicazione digitale, digital media strategist, docente e formatore. Lavora a fianco di aziende, agenzie, professionisti, enti pubblici e privati su progetti cross-mediali caratterizzati da una particolare attenzione alla produzione di contenuti e al rapporto con la community.

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