Primi passi per SEO: alcune considerazioni fondamentali per iniziare con il piede giusto

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La SEO, un acronimo che se per alcuni rappresenta il pane quotidiano nella propria giornata lavorativa, per molti imprenditori e responsabili marketing resta ancora un universo piuttosto inesplorato.

Perché?

Beh, innanzitutto credo che il motivo principale sia il fatto che la Search Engine Optimization è una branca del web marketing che richiede tempo, costanza, fine-tuning continuo e una buona dose di creatività.

E per chi ha un’azienda da gestire a tempo pieno e poche risorse a disposizione, può essere difficile prendere in mano questa attività nell’arsenale di branche del digital marketing e portarla avanti nel tempo. Infatti, la SEO richiede un investimento iniziale – sia economico sia soprattutto in termini di tempo – più elevato rispetto ad altre aree del marketing online, specialmente se vuoi scalare la propria strategia a livelli significativi. Quando si è alle prese con i primi passi per SEO, i risultati che otterrai ti faranno sicuramente aspirare più in alto, ma il vero potere della SEO consiste nella sua crescita esponenziale nel tempo; invece che dare risultati lineari, cosa che accade – ad esempio – con le campagne a pagamento su Google AdWords, ogni nuovo contenuto che crei, ogni link che riesci ad ottenere contribuirà a creare valore duraturo nel tempo per il tuo brand, in termini di autorevolezza del tuo sito, traffico verso di esso e, per finire, conversioni.

La crescita della SEO

Secondo un recente studio effettuato su scala mondiale, le aziende andranno a spendere circa 65 miliardi di dollari nella sola SEO per il 2016. Questo è più del triplo di quanto era stato previsto per quest’anno già nel 2008, prima che i principali aggiornamenti di Google – Panda e Penguin – entrassero in gioco.

Inoltre, il settore della SEO continuerà a crescere ad una cifra stimata pari a 72 miliardi di dollari entro il 2018 e a 79 miliardi di dollari entro il 2020.

Anche se queste stime potrebbero non essere troppo precise, indicano ad ogni modo che la SEO è cresciuta ancora di più di quanto precedentemente previsto, con una traiettoria proiettata ad una forte crescita anche in futuro. In realtà, un altro recente sondaggio condotto fra 357 marketers ha scoperto che oltre il 90% ha in progetto di aumentare i propri investimenti nella SEO – o quantomeno di tenerli allo stesso livello del 2016 – anche nel corso del prossimo anno.

Perché la SEO continuerà a crescere?

Ma quali sono le ragioni per le quali la SEO continuerà a crescere e pertanto ci si trova al momento giusto per iniziare con i primi passi per SEO? Sicuramente ne possiamo nominare alcune.

Sempre più ricerche da parte degli utenti

È probabile che il numero di ricerche online per utente incrementerà negli anni futuri. Le vecchie generazioni, meno propense all’utilizzo della tecnologia, lasceranno spazio alle nuove generazioni, che ormai dipendono da Internet per tutto. Inoltre, le tecnologie diventeranno sempre più veloci e più economiche, rendendo quindi possibili volume di ricerche online sempre maggiori.

Più utenti

Il numero di utenti che utilizza i motori di ricerca crescerà notevolmente, combinandosi agli effetti della crescita nel numero di ricerche effettuate da ogni singolo utente. Ciò è dovuto in gran parte al fatto che internet sta diventando sempre più accessibile e disponibile a diversi segmenti demografici. Un giorno non lontano, grazie agli sforzi compiuti da parte di Google, Facebook e altre aziende, potremo godere di una disponibilità universale di Internet. Inoltre, tecnologie quali le automobili automatizzate permetteranno agli utenti di eseguire ricerche online anche nei momenti in cui in precedenza non potevano. Questi cambiamenti renderanno possibile a chiunque il cercare qualsiasi cosa in qualsiasi momento.

Più outlet sui quali essere visibili online

Ci saranno sempre più negozi sui quali essere visibili online, al di là dei tradizionali motori di ricerca che abbiamo imparato a conoscere (ad esempio, Google e Bing). Spunteranno sicuramente dei motori di ricerca alternativi, ma ci sono due aree principali in cui possiamo aspettarci una crescita radicale: in primo luogo, l’uso di assistenti digitali, che colmano il divario tra la ricerca online e offline; e in secondo luogo, motori di ricerca specifici per le singole piattaforme quali gli app-store, Amazon.com oppure per la ricerca su YouTube.

Diminuzione dell’efficacia degli annunci tradizionali

I metodi pubblicitari tradizionali stanno morendo già da tempo, e continueranno a diminuzione in efficacia fintanto che non svaniranno completamente. Quando finalmente arriveranno a mangiare la polvere, un certo numero di aziende che dipendono dagli annunci tradizionali come un mezzo di acquisizione di nuovi clienti, non avranno altra scelta che buttarsi su campagne di Inbound Marketing online per integrare le proprie strategie di acquisizione.

SEO sempre più sofisticata

Coloro che si occupano di SEO ad alti livelli, stanno diventando sempre più attenti a creare e gestire campagne SEO complesse. Per fare un esempio, quella che anni fa era una attività in cui era possibile farla franca grazie al “keyword stuffing” o a una link-building a buon mercato, è ormai diventata una pratica complessa, nella quale entrano in gioco vari elementi, fra cui la creazione e la promozione di contenuti di valore, la creazione di relazioni online ed – infine – l’esperienza utente sul sito. Google avrà sempre meno pietà per i marketer che cercano di ingannare il motore di ricerca con giochetti sporchi e con poco lavoro.

Inoltre, abbiamo accesso a più dati di quanti ne abbiamo mai avuti in precedenza; questo apre la strada ad analisi sempre più approfondite, che consentiranno – a coloro che saranno in grado interpretarli – di creare strategie SEO sempre più complesse e precise.

Primi passi per SEO: da dove iniziare?

Tutto chiaro, ma da dove comincio? 6 domande per partire con il piede giusto

Se ti ho convinto ad affidarti alla SEO per portare la tua attività ad una crescita esponenziale e misurabile, ti suggerisco di partire con questi primi passi per SEO ponendoti queste 6 domande:

  1. Chi sono i creatori di link nel tuo settore? Questa domanda è importante perché sapendo chi sono gli attori che, nel tuo settore, possiedono dei siti web e tendono a linkare a risorse esterne, puoi cominciare presto a creare relazioni con loro, e a studiare quali sono le tipologie di contenuti verso i quali creano link/citazioni
  2. Chi sono le persone a cui ti vuoi rivolgere? Più preciso riesci ad essere meglio è. Per rispondere a questa domanda, può essere molto utile dedicare un po’ di tempo ad identificare una o più “buyer persona” e capire: quali altri siti visitano le persone alle quali la tua azienda si rivolge? Che tipo di contenuti consumano? Qual’è la loro giornata tipo? Che cosa acquistano? L’obiettivo è di arrivare a definire una tipologia di utente che si avvicini molto ad una persona reale.
  3. Quali sono i contenuti che tendono ad avere più successo online per il tuo settore? Di che tipo sono?
  4. Quanto è veloce il tuo sito web? È mobile friendly? La velocità di pagina si riferisce alla quantità di tempo che un pagina impiega per essere caricata completamente. La velocità di pagina dipende da molti fattori diversi, dall’hosting al design, e può essere ottimizzata. Infatti, il tempo di caricamento è importante sia per gli utenti sia per i motori di ricerca. Gli utenti sono poco incentivati a rimanere su un sito web che impiega molto tempo a caricare e Google certamente penalizza il tuo sito web per essere troppo lento. Inoltre, un sito web veloce converte meglio. Per quanto riguarda l’ottimizzazione per mobile, Google ha recentemente messo a punto la seconda versione dell’aggiornamento per i dispositivi mobili. Quindi, se il tuo sito non è mobile-friendly, o se vuoi assicurarti che lo sia, puoi utilizzare lo strumento gratuito di Google e leggere le linee guida per mobile.
  5. Chi sono i tuoi principali competitor online? I tuoi competitor online possono essere diversi da quelli offline. Identificarli e monitorare le loro attività SEO (e, più in generale, di web marketing) è fondamentale per analizzare la tua performance e anche per trarre idee e ispirazione.
  6. Chi lavorerà al progetto? Non sottovalutare le competenze necessarie per portare avanti un progetto SEO nel medio/lungo periodo. Sono necessarie almeno 5 persone fra cui un copywriter con esperienza nel tuo settore, un web designer versatile, un esperto di Analytics, un esperto in digital PR e un project manager.

Pronto quindi ad iniziare col tuo progetto SEO?

Sara Borghi

Sito Web : ByTek Marketing
Head of Digital Marketing presso ByTek Marketing. Ho vissuto in Australia, dove ho lavorato per alcune importanti agenzie di digital marketing. Infinitamente curiosa e affamata di conoscenza, amo il web e la comunicazione digitale a tutto tondo, ma anche lo sci alpino e la montagna.

Libri scritti da Sara Borghi

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