5 step per scrivere bene sul web

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Ogni giorno, la nostra redazione prova a avvicinare voi lettori al mondo del web marketing, delle strategie digitali, cercando di approfondire argomenti quali la SEO, la scrittura creativa, l’email marketing, le dinamiche per far decollare un e-commerce, il funzionamento dell’area emozionale del nostro cervello con il neuromarketing e via dicendo.

Mi sono accorta che gli aspetti più coinvolgenti, per te che evidentemente ci segui con grande passione, riguardano l’uso strategico dei social network e, ancor di più, le tecniche per sfruttare quella che, in molti casi, è una dote: la scrittura creativa.

Come si diventa un web writer e quali sono gli step per scrivere bene sul web? Cos’è che fa di un blogger un’attrazione tale da accendere un riflettore immenso sulle sue parole facendole arrivare dritte al lettore?

Oggi voglio parlarti di scrittura creativa, dell’arte delle parole, di quanto sia incredibilmente bello poter essere gli occhi del mondo, perché è un po’ quello che siamo, quando descriviamo ciò che ci circonda, sia che si tratti di un tramonto, sia che si tratti di un prodotto o di una strategia di marketing.

Ecco 5 step per scrivere bene sul web:

1)  Creatività a palate

Tanti anni fa, quando ho iniziato la mia gavetta nelle redazioni di giornale, il mio direttore – che allora era una donna – ha letto il mio primo articolo e mi ha detto: “brava, ben scritto, ma non puoi chiudere l’articolo in questo modo, non sei Truman Capote”.

Cosa voglio dirti? Prima di tutto che, è vero, ci sono alcune regole imprescindibili e chi scrive per il web dovrebbe conoscere la base, i fondamentali, ma in questa frase ho sempre intravisto un errore sostanziale (oltre che formale, ma va bene…): quando scrivi prova sempre a lasciare la tua personale impronta.

Non ci stiamo occupando dei comunicati stampa, che hanno una struttura molto rigida e ben precisa. Stiamo parlando di scrittura pura, quella che serve a informare, coinvolgere, emozionare.

Se hai il timore di lasciarti andare quando scrivi qualcosa che porta la tua firma, corri il rischio di lasciare qualcosa di inespresso anche quando concludi un articolo e metti il punto fermo.

L’articolo di giornale è piuttosto specifico e segue la regola della “piramide rovesciata”: all’inizio (l’attacco) verranno inserite le informazioni più rilevanti, nella parte centrale si pensa esclusivamente al lettore, argomentando nel modo più semplice e diretto possibile, con abbondanza di informazioni. Infine, la chiusura, che contiene i dettagli, link utili, call to action.

Se hai un blog, personale o aziendale che sia, è buona norma rispondere a questa domanda: “io trarrei un vantaggio da ciò che sto leggendo?”. Rispondi a un’esigenza, soddisfa un bisogno, se necessario poni delle domande che il lettore (o il cliente) non aveva avuto ancora il coraggio di porsi. La differenza la fanno le opinioni e le emozioni che trasmetti.

2)   Usa la forma attiva e affermativa

Usa la forma attiva, fallo più che puoi. Mi spiego meglio: quando qualcuno parla con te e vuole incoraggiarti a farti sentire più spesso, potrebbe usare varie formule per esprimere il concetto. Ad esempio:

  • Non ti fai sentire mai
  • Fatti sentire, ogni tanto

Quale delle due versioni ti ha incoraggiato a farti sentire di più?

La prima pone una distanza, emotiva, verbale e paraverbale, tra te e il tuo interlocutore (probabilmente, avrai anche inarcato il sopracciglio), mentre la seconda prevede un’apertura, si colloca nell’orizzonte del possibile.

Quando comunichi qualcosa sul web, prova sempre a utilizzare la forma attiva.

3)   Usa parole semplici

Lo so, a volte è bello sfoggiare termini desueti o talmente complicati da mettere alla prova chi legge.

Ma quando ci rivolgiamo ai lettori, dobbiamo pensare di essere su un palcoscenico e di parlare a una folla. E tra la folla, si trova di tutto. Sai quale elemento accomuna tutti? Qual è quell’aspetto della comunicazione che piace, aggrega, coinvolge e stimola la reazione emotiva e sensoriale?

Lo sai, lo sai bene: è la semplicità.

Parole semplici, anche quando i concetti non lo sono. Si tratta di uno sforzo sovrumano, di questo me ne rendo perfettamente conto, ma è necessario.

Costringere il lettore a cercare su Google una parola o a munirsi di vocabolario, è qualcosa che non dovrebbe accadere mai.

Non stiamo scrivendo il nostro romanzo, stiamo scrivendo per gli altri, affinché ciò che descriviamo possa alleggerirgli le cose, essere davvero, concretamente, utile.

Scrivere chiaramente, significa spiegare meglio che si può e nel modo più sintetico possibile. Scrivere bene, vuol dire anche far accedere il lettore al tuo mondo, facendolo diventare parte integrante di esso.

Less is more, and more, and more.

4)  Spegni le voci intorno

Per scrivere bene bisogna isolarsi. Ti parlo di quel tipo di isolamento interiore, quel silenzio pieno di parole e emozioni solo tue che devi ascoltare lontano da tutto.

Tranquillo, con un po’ di esercizio, puoi farlo anche in una stanza affollata!

Se possibile, siediti dove c’è una buona illuminazione, in un posto che ti ispira particolarmente o che di solito ti rilassa e stimola insieme al punto da non riuscire a frenare le dita sulla tastiera.

Raccogli le idee focalizzando il tema, ciò di cui vuoi e devi assolutamente parlare anche oggi.

A volte accendo la radio o cerco su Youtube un brano rilassante per aiutare l’anima a venire fuori. Spesso succede, al punto che non sento più la musica ma solo le parole, vengono fuori come acqua che scorre rapida e impetuosa per sfociare finalmente in mare.

Spegni le voci intorno, lascia fluire le parole come l’acqua che scorre.

5)  Le parole creano immagini

Se ti dico “pane”, in questo preciso istante, nella tua mente nascerà con grande probabilità un bel panino fumante appena sfornato oppure l’immagine della vetrina di un panificio o, ancora, tua madre che spalma burro e marmellata su una fetta di pane per offrirtela a colazione, come quando eri piccolo.

Le parole sono potenti.

Sono potenti, perché creano immagini, stimolano tutti i nostri sensi e generano nuove emozioni.

Per cui, se ti chiedessi di descrivere il pane, cosa diresti?

Tutto quello che ti viene in mente, può aiutare il lettore a capire perfettamente ciò di cui stai parlando.

Se pensi al pane, fotografalo con la mente come faresti prima di pubblicare uno scatto su Instagram.

Hai scattato la foto?

Usa tutte le parole che possano avvicinare il lettore a quel concetto, fai in modo che alla fine dell’articolo possa quasi sentirne il profumo.

Questi elencati sono 5 step per scrivere bene sul web, 5 piccoli ma importantissimi passi per comunicare bene con chi ti leggerà, 5 passi per far compiere ai lettori i successivi: ritornare, curiosi più che mai di sapere cosa vuoi raccontare anche oggi.

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Alessandra Litrico

Responsabile comunicazione e social media Dario Flaccovio Editore

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