Cos’è la Local SEO

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Promuovere la propria attività online, rendendo di facile reperibilità le informazioni per i potenziali clienti, è di fondamentale importanza. Lo scopo della Local SEO è quello di aiutare le imprese a raggiungere questo obiettivo applicando strategie ben congeniate il cui fine ultimo è quello di convertire la maggior parte dell’utenza interessata in clienti reali.

Google, il colosso dei motori di ricerca, già da diversi anni ha deciso di venire incontro alle aziende e a tutte quelle attività commerciali che operano sul territorio, mettendo a disposizione degli imprenditori alcuni strumenti veramente validi per l’autopromozione online. Un esempio fra tutti è Google My Business, summa di tutti i precedenti tool che la Grande G ha creato nel corso degli anni, condensandoli in un’interfaccia semplice ed intuitiva facile da usare per tutti.

Con la diffusione massiva degli smartphone e della navigazione su mobile, la Local SEO ha acquisito un valore inestimabile, poiché la quasi totalità di chi fa affidamento sulle ricerche locali diviene un potenziale cliente. È ben comprensibile dunque come una buona strategia di marketing locale ed informazioni costantemente aggiornate, siano il metodo migliore per intercettare questi utenti.

 

Local SEO: Facciamo parlare i numeri

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I numeri relativi alla Local SEO parlano chiaro: più della metà delle ricerche effettuate su Google hanno un intento locale, questo significa che le persone cercano risposte alle loro necessità prima di tutto entro i confini del luogo in cui si trovano. Non a caso negli ultimi due anni le query seguite da “near me” o “vicino a me” sono cresciute di ben il 500% proprio anche grazie alla navigazione mobile.

Le due parole chiave sopra citate sono inoltre spesso accompagnate da “can I buy” e “to buy”, ovvero “posso comprare” e “da comprare”, sottolineando l’effettiva possibilità di conversione dell’utente in cliente. Anche le ricerche per “open” + “now” + “near me”, ovvero “aperto” + ”ora” + “vicino a me”, hanno fatto registrare un incremento del 200%, un dato estremamente significativo che lascia ben intuire le potenzialità della Local search.

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Abbiamo visto dunque come ci sia un effettivo interesse da parte del pubblico nel trovare risposte a portata di mano, ma le ricerche locali riescono davvero a convertire questi potenziali clienti in reali acquirenti per il tuo business?

Ancora una volta i numeri ci vengono in aiuto con oltre il 76% delle persone che entro un giorno visita fisicamente le attività ricercate sul proprio telefono, ed un buon 28% di esse finisce per acquistare in quello specifico negozio. Dati davvero interessanti di cui ogni buon imprenditore dovrebbe tenere conto.

 

A chi serve la Local SEO?

Le principali beneficiarie di una buona strategia local sono tutte quelle attività che operano su un territorio o che offrano servizi a livello locale. La lista è veramente lunga e comprende uno spettro molto variegato di tipologie d’impresa che trovano nelle ricerche locali un promettente flusso di clienti.

Fra queste possiamo annoverare supermercati, alimentari, farmacie e tutte quelle attività commerciali che hanno lo scopo di sopperire ad alcuni dei bisogni primari della persona. A queste poi si aggiungono catene, franchising e le imprese, sia collettive ma anche e soprattutto individuali, come ad esempio i liberi professionisti (notai, avvocati, commercialisti, dottori, psicologi, eccetera).

Oltre a quelle già elencate esistono poi due categorie che non possono proprio fare a meno di prestare massima attenzione alla loro presenza sui motori di ricerca a livello locale: strutture ricettive e ristoranti o affini. Queste due tipologie d’impresa, alla luce del nuovo approccio che gli utenti hanno col mondo digitale, sono quelle che maggiormente possono godere dei frutti di una buona strategia local.

 

L’importanza di Google My Business

Abbiamo già accennato a Google My Business o GMB, il potentissimo tool gratuito che Google mette a disposizione di tutti gli imprenditori che desiderano dare lustro alla propria attività online. È giunto dunque il momento di esplorarne le funzionalità e di capire perché sia così importante per una buona Local SEO.

Rappresenta il fattore di ranking più alto per una buona riuscita di posizionamento organico a livello locale.

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Questo incredibile strumento, intuitivo e facile da usare anche per i meno esperti, è il frutto di anni di perfezionamenti e re-works che hanno portato la Big G a prendere ciò che di buono aveva già fatto con altri tools per aziende, e ad inglobarlo in un’unica grande dashboard ottimizzata e funzionale. Il tutto basato su 3 semplici principi:

  • Aiutare le aziende iscritte a migliorare la propria visibilità online;
  • Gestire la brand identity online di queste ultime attraverso strumenti facili da usare;
  • Facilitare l’accesso ai servizi premium (sponsorizzazioni, campagne Google ADS, ecc.).

Ma cosa permette di fare concretamente ad un imprenditore GMB? Innanzitutto è possibile creare una scheda relativa alla propria attività oppure reclamare la proprietà di una già esistente, qualora fosse presente grazie alla generazione automatica del motore di ricerca. Questo dà modo di intervenire direttamente sulle informazioni basilari come ad esempio il Nome, l’Indirizzo e il numero di telefono, comunemente detto NAP in gergo (dall’ inglese Name, Address, Phone).

A queste informazioni è poi possibile aggiungerne altre specifiche per la tipologia di attività. Fra le più comuni troviamo: orari di apertura, categoria di riferimento, descrizione attività, inserimento di un menu o elenco servizi offerti, disponibilità di un determinato prodotto, prezzi, offerte e molto altro ancora.

Si integrano poi nella dashboard altri servizi interessanti come Google Maps (fondamentale per le ricerche geolocalizzate), la funzione di feedback e recensioni, utile per dare modo ai clienti di lasciare le loro impressioni ed aiutare ad attirarne altri e la possibilità di creare una galleria di immagini, video o tour virtuali che valorizzino la tua impresa.

 

Come sono cambiate le SERP

Dopo tutti i numerosi aggiornamenti attuati da Google per migliorare l’esperienza manageriale online delle imprese locali, anche la SERP (Search Engine Results Page), o pagina dei risultati di ricerca, ha subito numerosi cambiamenti. In particolare ci soffermeremo sui tre più significativi: Local 3 Pack, Local Knowledge Panel e Local Teaser Pack.

Local 3 Pack

Uno dei cambi look più drastici della SERP è stato il Local 3 Pack, un nuovo modo per mostrare all’utente le tre aziende più meritevoli (secondo i parametri fissati dagli algoritmi di Google), che rispondano alla query da lui ricercata.

Questo nuovo stile di presentazione dei risultati ingloba nel riquadro (pack): una mappa che mostra la posizione delle tre aziende, i feedback degli utenti sotto forma di stelline, il numero di telefono e la possibilità di richiedere indicazioni stradali o di visitare il sito web delle attività

 

Local Knowledge Panel

Sicuramente ti sarà capitato durante la ricerca di un’attività specifica, di notare un pannello sulla destra della pagina. Quello è il Local Knowledge Panel, un riquadro che condensa tutte le informazioni più importanti di quell’azienda, prime fra tutte i dati NAP oltre a orari di apertura e chiusura e molto altro.

L’attenta compilazione di queste info è parte integrante della strategia di Local SEO e può fare concretamente la differenza per il posizionamento. Molto importante sapere che gli assistenti vocali leggono il contenuto all’interno di questa pannello.

 

Local Teaser Pack

Si attiva in SERP con ricerche di strutture ricettive o per ristoranti e affini (detto anche Local Snack Pack). Non abbiamo nessuna Call To Action, questa è una delle differenze con il Local 3 Pack.
Possiamo trovare diversi filtri di ricerca, sia per hotel che per i ristoranti per aiutarci ed affinare la nostra ricerca di attività .Per gli hotel ha un layout completamente diverso da tutti gli altri, lo possiamo trovare anche con 4 risultati (Local 4 Pack).

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Le schede Google My Business per hotel hanno una marcia in più rispetto alle altre, sembrano veri e propri siti web dove le immagini la fanno da padrone. Uno dei punti più importanti da curare sia per le strutture ricettive che per i ristoranti sono proprio le immagini.

 

Al momento sono quelli più “interattivi”, possiamo direttamente dalla scheda Google prenotare un tavolo al ristorante o una camera in hotel tramite OTA o prenotazione proprietaria se vengono gestite campagne di Google Hotel Ads.

Link Building per attività locali

Per aiutare il posizionamento locale è consigliabile pubblicare testi in ottica SEO, basati su keywords di settore nei portali locali (forum, giornali, siti internet, enti turistici, pro loco), così da avere più canali d’entrata per il pubblico ed ottenere conseguentemente una copertura più capillare sul territorio.
A differenza della SEO tradizionale, per la parte Local le directory offrono ancora una buona spinta per il posizionamento. Se riusciamo ad essere bravi nella comunicazione sia offline che online sarà molto più semplice fare anche Link Earning, ovvero guadagnare potenziali link a titolo gratuito da siti o testate locali molto autorevoli.
Per farlo potrebbe essere sufficiente coinvolgere la comunità locale a partecipare a vostri eventi o ad esempio ad Open Day.

Link building di brand reputation

Parte integrante della Local SEO è la link building per la reputazione del proprio brand. Stiamo parlando delle recensioni, che ricordano molto da vicino l’attività di link building. Perché? Ve lo spiego subito.
Come per i link, Google ha un grosso occhio di riguardo per le recensioni.
Google da tempo cerca di combattere le recensioni false o i profili fake, per questo considera attendibili le recensioni da persone che hanno realmente visitato le attività, questo grazie alla Location History. Google sa sempre dove ci troviamo, anche se dovessimo spegnere il GPS dei nostri dispositivi…
Grazie all’interazione con il Local 3 Pack che mostra la congruenza della query ricercata dagli utenti con il testo delle recensioni, potremmo invogliare o aiutare gli utenti a scriverci recensioni “strategiche” per il posizionamento su Google.

È buona norma e regola seguire l’andamento della propria brand reputation online rispondendo a tutte le recensioni, ai commenti e ai dubbi degli utenti tramite le domande/risposta che troviamo all’interno del Local Knowledge Panel.
La comunicazione è un aspetto da non sottovalutare, sono molto importanti le relazioni tra clienti o potenziali e attività.
Google ha il monopolio delle recensioni, è la piattaforme che ne ottiene di più rispetto alle altre.

Guarda oltre Google per la Local SEO

Che Google sia il leader indiscusso dei motori di ricerca è indubbio ma perché limitarsi quando esistono altre possibilità da poter sfruttare? Bing, ad esempio, è il secondo motore di ricerca più utilizzato al mondo e la sua funzione Bing for places è una risorsa preziosa per ogni azienda che vuole consolidare la propria presenza sul territorio.

Anche la società della Mela non vuole essere da meno con Apple Maps Connect e considerando quante persone posseggono un’iPhone  o un iPad al giorno d’oggi è sicuramente una scelta saggia iscrivere la propria attività anche a questa applicazione. Il motore di ricerca DuckDuckGo utilizza le mappe di Apple Maps Connect, un motivo in più per le aziende di presidiare le mappe di Apple.

Nel campo della localizzazione troviamo anche Facebook con il suo Facebook Location, una funzionalità che permette di collegare la pagina di un brand presente sul famoso social network alle pagine specifiche dei vari punti vendita. Perfetto per aiutare l’utente a trovare gli store a lui più vicini ed ottimo mezzo di affermazione local per le catene di negozi.
Le funzionalità di Facebook Location sono molto simili a quelle di Google My Business.
Per concludere, se la vostra azienda si trova su più piattaforme, la cosa fondamentale è la coerenza dei NAP. Deve essere identico in tutti i vari canali presidiati dall’attività per evitare di confondere il motore di ricerca ma anche gli utenti che sono abituati a passare da un canale all’altro per ottenere informazioni preziose prima di scegliere l’impresa da contattare.

Daniele Solinas

Sito personale : faisulseo.it
Consulente SEO freelance con un passato da sistemista durante il quale si occupava di sicurezza informatica. Specializzato in local SEO, aiuta le aziende ad ottenere visibilità sul territorio.

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