Digital PR: definizione, professione, attori, media

0 Flares 0 Flares ×

digital-pr

“Digital PR? Cos’è?” Questa è la domanda che molti si pongono quando sentono questo termine per la prima volta.

E poi solitamente continuano con domande tipo:

“Le digital PR sono semplicemente la versione digitale delle pubbliche relazioni, oppure qualcosa di nuovo? Che professionalità bisogna avere per svolgerle? Quali sono gli attori di tali processi? Quali media si devono utilizzare?”

Per comprenderle al meglio, in questo articolo ti fornirò un’infarinatura, mentre per approfondirle ti invito a leggere il mio libro Digital PR.

Digital PR: Definizione

Le pubbliche relazioni, o più correttamente le relazioni pubbliche, in quanto insieme di processi strategici che costruiscono rapporti, relazioni, fra le organizzazioni ed il loro pubblico di riferimento, promuovono idee e attività di enti pubblici e privati, aziende, associazioni, gruppi politici e perfino di singoli individui, curandone l’identità e aumentandone la percezione di un’immagine migliore.

Le relazioni pubbliche poggiano su una collaborazione intrinseca fra azienda e cliente, su una rete di circostanze comuni e dipendenze che portano nel tempo a una maggior conoscenza e a un’influenza reciproca. Quando si parla di “persuasione” tramite le relazioni pubbliche e tramite la pubblicità, queste due entità sono equivalenti nelle finalità, ma distinte nell’approccio. Mentre nella pubblicità lo scopo primario è quello di influenzare la decisione d’acquisto, vendendo unilateralmente, con le PR il discorso verte in una direzione differente, poiché ci si vende reciprocamente. L’intento infatti è quello di modificare atteggiamenti, opinioni e comportamenti del destinatario del messaggio: solo in questo modo le PR non saranno un monologo, ma un dialogo fluido, un libero scambio di opinioni.

Così, come puoi intuire, queste sono attività professionali di comunicazione e marketing utili trasversalmente in tutti i settori di business, quindi anche per il tuo.

Digital PR: Professione e attori

Con l’avvento dei media digitali, in particolare quelli di condivisione, si è comunque ampliato il tipo di pubblico con il quale un comunicatore si relaziona e se è vero che è cambiato prevalentemente il modo di interagire, è altrettanto vero che la società 2.0 è imperniata da nuovi attori, nuovi soggetti influenti. Una causa effetto che porta uno sviluppo senza precedenti delle PR, a partire dagli intermediari quali blogger, social influencer e ambassador.

Però, se le relazioni pubbliche digitali sono queste, allora il mestiere del PR non è mutato di molto e il suo paradigma rimane lo stesso: ha rapporti prevalenti con un pubblico di professionisti, ai quali rimanda la mediazione con il pubblico dei clienti, degli utenti finali.

Ma i digital PR possono e devono fare di più: adattarsi al cambiamento in una società che muta costantemente, dove oggi tutto è più democratico, attingere a una comunicazione diretta con i decisori degli acquisti, interagendo e interloquendo in maniera genuina, essere in grado di ascoltare e di farsi ascoltare, di condividere e raccontare, tutto alla pari.

L’impegno di un professionista del settore è così quello di dotarsi di una cassetta degli attrezzi nella quale trovare lo strumento migliore per far dialogare le aziende, sia con i digital influencer, sia con le persone:

  • competenze nella redazione e nell’individuazione di contenuti verbali, scritti e grafici;
  • abilità nelle relazioni interpersonali (gestione dei rapporti, attitudine alla negoziazione, capacità di prendere decisioni);
  • conoscenze dei media (giornalisti e blogger) e dei social influencer;
  • capacità di ideazione e organizzazione di eventi (online e offline);
  • competenze tecniche digitali (social media management, web designing, seo, digital adv, ecc.).

Le digital PR possono intervenire in differenti campi, in diverse attività del settore della comunicazione e del marketing; a volte, nelle PMI avanzate, quelle che non hanno avuto paura di innovare, ne diventano artefici la stessa proprietà o direzione generale.

Non c’è dubbio, l’impiego di tale competenze è in forte crescita, in quanto, per stare al passo con i tempi ed essere competitivo in questo mondo 3.0 è necessario divenire un esperto che abbina competenze manageriali, comunicative, di marketing, commerciali e tecniche in un tutt’uno.

I progetti digitali sono in perenne crescita e sviluppo, malgrado non siano ancora parte integrante di numerose aziende. È così possibile che il digital PR si trovi a ricoprire mansioni meno pertinenti al proprio campo di studio e lavoro; mansioni che dovrebbero essere affidate a figure specifiche quali ad esempio copywriter, graphic designer, SEO, e-mail marketer, ecc. Bisogna però tenere in considerazione che possedere una vasta cultura digitale aiuta a creare individui centrati e conferisca aspetti qualitativi, oggi molto ricercati: è sempre meglio possedere una conoscenza culturale, seppur minima e superficiale, rispetto a un bagaglio di nozioni approfondito, ma ristretto e analitico.

Da tenere in considerazione, però, che il primo aspetto che un digital PR deve saper curare, non riguarda tanto le relazioni, ma i contenuti, che devono essere realizzati direttamente, o indirettamente con una sua supervisione prima di essere pubblicati.

Certamente gli aspetti relazionali sono importanti, basilari, ma se un bravo relatore non sa cosa dire, allora l’abilità di tessere rapporti diventa pressoché nulla, tanto che se non si sa cosa dire è meglio tacere.

È quindi importante comprendere che, se non si è in grado di descrivere bene le qualità di un prodotto, così come quelle di un’azienda o di un manager, il relativo piano strategico di comunicazione risulterà inefficace.

Pubbliche Relazioni Digitali: i media

Un altro punto basilare è quello della condivisione, l’anima di tale mestiere, che utilizza in particolare lo strumento social media.

Se è vero che si produce molto, è anche vero che altrettanto si condivide. Basta soltanto notare quanti retweet e share ci sono nella timeline di Twitter e nel newsfeed di Facebook per comprendere che non esistono reti sociali, e non vi è quindi crescita, senza che vi sia una condivisione di contenuti.

Un ultimo aspetto fondamentale è il dare importanza alle interazioni, che è il vero fine degli utenti, perché chi si iscrive ad un social media vuole “socializzare”, divenire membro di una comunità di individui, dialogare, stringere rapporti con il prossimo, relazionarsi con le persone. Quindi produrre materiale, condividerlo, ma non interagire annullerebbe il nostro operato, sarebbe come non aver fatto nulla, perché nelle digital PR, l’elemento più importante è proprio il rapporto con le persone.

Conclusione

In questo articolo abbiamo visto alcuni degli aspetti basilari e fondamentali delle Digital PR.

Se vuoi approfondire puoi farlo leggendo il libro Digital PR.

(cliccando qui puoi sfogliare l’estratto gratuito)

P.S. Alla tua sinistra trovi il Box per iscriverti alla Newsletter di Web in Testa, il Blog che contiene informazioni, news e approfondimenti sul mondo del Web fornite direttamente da alcuni dei più esperti professionisti italiani. Non rimanere indietro rispetto agli altri, iscriversi è GRATIS! (devi solo inserire nome e indirizzo email che trovi nel box alla tua destra – o qui sotto se sei connesso da smartphone!)

Enzo Rimedio

Sito personale : SOS Digital PR
Enzo Rimedio è fondatore di uno studio specializzato in digital communication, responsabile della comunicazione digitale di alcune aziende e partner di diverse agenzie di comunicazione e media intelligence.

Ultimi articoli di Enzo Rimedio (vedi tutti)

Libri scritti da Enzo Rimedio

0 Flares Google+ 0 Twitter 0 Facebook 0 LinkedIn 0 0 Flares ×

Replica

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I dati saranno trattati come da Informativa Privacy

0 Flares Google+ 0 Twitter 0 Facebook 0 LinkedIn 0 0 Flares ×