Rudy Bandiera tra Web 3.0 e Web potenziato

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Che il “nostro” Rudy Bandiera sia un uomo da palcoscenico è un dato di fatto. E che lo faccia con una naturalezza quasi disarmante è una grande verità. Lui va a braccio e ci piace. Niente slide, solo sentimento e spontaneità.

Prima che diventi una star del calibro di Seth Godin e collezioni mucche viola come se non ci fosse un domani e non ci consideri nemmeno di striscio, gli faccio un’intervista, perché oramai è una personalità di spicco nel panorama dei social media cosi. E tra i “futurologi”. Lui parla di Web 3.0 e di come il futuro tecnologico sia alle porte.
Vediamo insieme di cosa si tratta.

M: In una sola settimana hai fatto più tappe di una rock star:  la settimana scorsa hai presentato un evento fighissimo, il #goingGoogle, in serata eri al #mediolanumWallet a Milano.
Martedì 24 giugno hai fatto un intervento al #SMMDayIt sempre a Milano (e dove c’eravamo pure noi con il nostro stand e il tuo libro è andato a ruba!), un evento altrettanto figo dedicato al social media marketing che ha registrato il tutto esaurito e ha ospitato moltissimi speach molto interessanti.
E venerdì sarai in Sardegna per #sinnova2014. Di certo, non si può dire che la tua vita sia noiosa. Raccontami un po’ di queste esperienze.

R: Nemmeno Jim Morrison aveva una vita tanto incasinata e la sorelle Kardashian (si scrive così?) stanno tremando! Sono nel mio periodo #SocialPop ;)
Hai scordato maggio quando per UN MESE intero sono stato in giro per l’Italia a fare il social reporter in occasione al Giro d’Italia per #StorieDalGiro… e anche quello è stato massacrante.
Allora, ti dico: da un lato sono molto felice per tutto quello che accade, dall’altro sono stanco (e lo dico davvero, una stanchezza bella ma sono sempre in tensione) e dall’altro ancora sono consapevole che finirà. Luglio sarà un mese più calmo e dovremo metterci a tavolino per capire cosa fare da grandi.
Il punto è che la popolarità è bella, la credibilità è raggiunta e adesso dobbiamo capire bene come monetizzarla al massimo. Ci vuole calma e un pochino di studio.

M: Al GoingGoogle hai parlato del futuro, di come la rivoluzione digitale stia cambiando profondamente la vita di tutti e di quanto sia importante capire la tecnologia e non fuggirla a gambe levate (come spesso accade davanti a qualcosa di nuovo e sconosciuto). Hai parlato anche di Web 3.0 che per te poi è il Web potenziato.
Ti va di spiegarmi in che senso si tratta di un futuro-presente in cui le macchine non solo leggono, ma interpretano?

R: Il Web Potenziato a rappresentare è un Web che diventa una fusione di tecnologie e che diventa di fatto l’unico media. Le macchine che interpreteranno, come facciamo noi, sono lontane a venire ma la direzione presa è certamente quella.

Qualche Tweet del SMMDayIT

M: Al Social Media Marketing Day invece hai parlato dei 5 teoremi per creare engagement e del perché oggi avere un blog sia un imperativo categorico. Visto che io non c’ero, me lo faresti un riassunto?

R: Certo! Tutto gira attorno all’intrattenimento e alle informazioni realmente utili. Se non diverti o non sei utile (o entrambe le cose) le persone non ti leggono. Una volta che le aziende capiranno questo potranno approcciarsi in modo vincente ai social, ma fino a quel momento potranno solo usarli come una vetrina. E non trarne NULLA.

M: Quando hai cominciato questa avventura professionale, ti saresti mai visto un giorno come autore di un libro? Come hai vissuto la stesura di Rischi e opportunità del Web 3.0?

R: Se 10 anni fa qualcuno mi avesse detto dove sono oggi, gli avrei dato del pazzo. Cinque anni fa uguale. Un anno fa uguale. Diciamo che sto cambiando (e stiamo cambiando come NetPropaganda) ad una velocità sconcertante.
Scrivere un libro è stata una esperienza quasi catartica: come dicevo ieri al SMMDAY, tutto quello che ho scritto era completo, formato nella mia testa ed è fluito fuori al volo, senza sforzo.
Se ne dovessi scrivere un altro adesso non saprei cosa fare… ma poi oh! è uscito quello da due settimane, me la godo ;)

A sentire Rudy viene voglia di scrivere un libro, di divertirsi e di organizzare il nuovo anno lavorativo che si prospetta (sempre divertendosi). Molta molta positività! Questo è l’ingrediente segreto per stare al passo col futuro.
E tu sei pronto a entrare nel Web 3.0?

Redazione

Sito personale : WebinTesta
Coltiviamo la passione per il Web portando avanti i progetti editoriali di Web Book e di webintesta.it ma coscienti di non essere dei guru come i nostri autori. Abbiamo molte cose da imparare ma sicuramente molte altre da insegnare.

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