Spiegare Internet ai Bambini? O Loro a Noi!

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Internet e Bambini: due mondi distanti o vicinissimi. I bimbi oggi sono nativi digitali: sono praticamente nati con il selfie in mano! Quando mi è stato chiesto di scrivere un articolo su come spiegare Internet ai bambini ho iniziato a fantasticare, a pensare come avrei fatto a spiegarlo al mio bambino (5 anni, già usa internet a modo suo, ndr). Poi mi sono detto: sei sicuro di sapere cosa già sanno? È un po’ così in ogni ambito: prima di raccontare sarebbe buona norma sapere a chi ti rivolgi.

Perché non chiederlo direttamente ai bambini? Ho deciso di lanciare online una proposta a genitori & co e di chiedere ai loro piccoli (sotto gli 8 anni) cosa fosse internet, senza dare loro indicazioni aiuto e soprattutto pretese.

Queste le risposte ricevute: ho messo dei nomi di fantasia per tutelare in modo assoluto la loro privacy.

Brontolo È quello della Vodafone che mandi i messaggi
Cucciolo Non lo so
Dotto Cos’è internet mamma? È quello con il gioco delle faccine?
Eolo Te lo sai cosa è internet? No… Prova a dirlo ugualmente! Internet… è pubblicità.
Gongolo Quello che si guardano tutte le foto
Mammolo Non lo so
Pisolo È dove si cercano le ricette e i lavoretti da fare con mamma e papà
Cenerentola Yutubbo
Biancaneve Teletubbies
Shrek È quando lavori, dove prendiamo i film e compriamo le cose.
Pippo Internet sa tutto, ma la mia maestra Lorella di più :)
Pluto Non lo so. Una casa.
Topolino Internet è un sito nel computer
Peppo Internet è un canale del telefono per mandare messaggi agli amici.
Peppa Internet è un posto dove posso fare di tutto.
Peggy Boh… Dove si fanno le ricerche
Ginetto Si naviga più veloci e si trova sui negozi Tim
Mariuccio Mandare messaggi
Cicciobello Internet è una pagina dove puoi cercare risposte
Sandrino Internet è un computer e un lavoro
Pallino È un mappamondo con delle lettere e quando c’è un virus c’è qualcosa di verde che mangia tutte le lettere
Pollino È quella cosa che serve a mandare i messaggi
Birba Internet è dove ti fanno vedere delle cose: filmini divertenti, foto che fanno ridere…
Birbo Facebook
Bambi È quella cosa che si usa il modem
Paperino Non lo so. Posso vedere Peppa Pig?

Da genitore ne ho letti alcuni e sono morto dalle risate: più che altro ho immaginato le loro facce. Poi l’ho chiesto anche al mio e m’ha guardato come se gli stessi chiedendo qualcosa di assurdo (nei suoi occhi ho letto pure un “Ma sei scemo babbo!!!” ma per rispetto penso non l’abbia detto, ndr).

Come potete vedere ci sono delle cose in comune tra tutti, che mi permetto di riassumere così:

  • comunicazione (messaggi)
  • multimedialità (foto, video)
  • ricerca (informazioni, motore di ricerca)

Ora la base delle risposte non è enorme (ho spammato in ogni dove, ndr) però pensando che non arrivano agli 8 anni e che la media è di 5 anni, il risultato mi pare ottimo. Anzi: temo che abbiano le idee più chiare di molti adulti, e di qualche mamma qualsiasi (#mammamrx ad esempio, ndr). Post finito? No… ora provo a dare una mano ai genitori io, ma è solo una proposta per spiegare Internet ai bambini.

Internet = Biblioteca

Alcuni bimbi fortunati vivono in città in cui ci sono biblioteche a misura di bimbo: PC con connessione, libri divisi per fasce d’età, giochi da tavolo e qualche evento ricreativo. Ecco a me piacerebbe raccontare la storia che Internet è una enorme Biblioteca.

In questa grande grande grande “cicantezca” (gigantesca, ndr) Biblioteca ci sono un sacco di cose belle:

  • libri colorati
  • libri interattivi
  • fotografie
  • video interattivi
  • giochi
  • telefono fatto con filo e bicchiere di plastica (se non l’avete fatto, auto-mettetevi in castigo!)

Nella Biblioteca ci sono anche un paio di ragazze simpaticissime che ad ogni domanda fatta rispondono proprio con quello che si stava cercando: come facciano non so, ma trovano sempre tutto in tempi brevissimi.

Nella Biblioteca – poi – si condivide tutto: se tu bimbo hai dei libri, dei giochi o delle foto che vuoi mostrare agli altri amichetti, puoi farlo. Ma la cosa magica è che queste cose che “doni” agli altri continuano a essere tue e non si consumano. Anzi: più ci sono bimbi che le usano, più diventano belle e divertenti.

Non è tutto: in questa Biblioteca ci sono dei posti dove ci si può trovare con degli amici speciali per chiacchierare, lontano dalle orecchie indiscrete delle maestre e dei genitori. Attenzione però: ci sono anche delle stanze riservate ai grandi dove NON bisogna andare. Possono essere stanze pericolose, che fanno paura, che dicono bugie o che permettono ai guastafeste di entrare, senza controllo: NO NO NO NO NO, non ci si va.

Per concludere, in questa fantastica Biblioteca non serve andarci con la macchina, in bici o con l’autobus: basta avere un computer, una connessione e si riesce ad entrare. Però, finché si è piccini servono due cose: un computer fatto apposta per farti navigare senza paura e pericoli oppure la guida di un adulto fidato.

Adulti, cos’è Internet?

Mi sta venendo un dubbio: cari genitori, cari adulti, prima di spiegare Internet ai bambini, voi lo sapete cosa è internet? O anche voi – come i nostri fantastici bambini – lo descrivete balbettando immagini, video, notizie, chat? Provo a fare un po’ di chiarezza, vediamo se riesco: altrimenti ditemelo che ci riprovo ancora.

Internet è la connessione, è la rete, un mezzo di trasporto dei dati digitali. Questi dati (messaggi) vengono trasmessi in forma binaria, ovvero sono costituiti da infinite serie di numeri 0 e numeri 1. Internet non è altro che un’infinita rete di computer: server, PC, smartphone, controller del termostato di casa, centraline dell’allarme, navigatore di nuova generazione dell’auto…

Ogni computer all’interno di questa rete può:

  • inviare richieste
  • leggere dati
  • condividere dati
  • (prendere virus / essere crackato).

Nel mio libro – Mamma Posso Spiegarti: Lavoro Nel Web – inizio la definizione di Internet così:

Internet – o il suo progenitore – nasce all’inizio del 1960. Il progetto è della DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency) ovvero l’agenzia che cura i progetti tecnologicamente avanzati per il Dipartimento della Difesa Americano.

La sua prima evoluzione prende il nome di ARPAnet (1969) e rappresenta una rete di computer collegati fra loro – anche a svariati km di distanza – in grado di scambiarsi messaggi senza la necessità di fattorini o di piccioni viaggiatori.

Dentro ad internet ci sono varie componenti:

  • Web
  • Email
  • Messaggistica Istantanea
  • TV Digitale
  • Radio Digitale
  • App dello Smartphone/Tablet

Il Web è inteso come il mondo dei siti internet: documenti condivisi interattivi e ipertestuali (si clicca per andare ad un documento collegato, ndr), consultabili tramite un programma che si chiama browser (Chrome, Firefox, Safari, Internet Explorer, Opera, …).

Google è un sito web, così come Facebook, Instagram e il vostro quotidiano online preferito. Si anche Youtube, la Gazzetta e Nickjr.com (sorpresa, ndr).

L’email penso che la conosciate bene tutti: è il male di questo millennio, che ha invaso la nostra tranquillità. Non penso servano spiegazioni: all’email accedete tramite Web (gmail.com ad esempio), tramite programmi (Outlook, Thunderbird) o tramite l’app preferita del vostro smartphone/tablet. Cambiano i modi a cui ci si accede, ma la modalità di trasferimento dei dati è sempre quella: Internet, la rete di computer dove ognuno è identificato da un indirizzo che si chiama IP.

Insieme a lui nasce l’IP (Internet Protocol) che – per farla sempliccisimamente semplice – è quello che definisce l’indirizzo di ogni computer collegato alla Rete (fonte #MammaMrx)

I messaggi istantanei penso anche questi li conosciate benissimo: quanti di voi non è assillato da almeno un gruppo di WhatsApp fuori controllo (genitore dell’asilo, genitori del calcio, genitori de rugby, genitore del catechismo, genitori coordinatori dei genitori della materna, amici, colleghi, colleghi vip, colleghi che sparlando dei colleghi vip, amici “sporcaccioni”, …). Ok non c’è molto da spiegare: applicazioni che trasferiscono dati via Internet usando sovente il vostro device mobile (il cellulare, ndr).

TV Digitali, Radio Digitali, App del telefonino: tutti strumenti e software che prendono valore in base ai dati in grado di inviare, ricevere ed elaborare. Tutto attraverso Internet: tramite una schedina SIM (3g-4g), tramite una ADSL, tramite una Wi-Fi pubblica o privata.

Attenzione ai Bambini

Internet NON è il male. Il Web NON è il male. Gli smartphone/tablet NON sono il male. Il male è l’uso incontrollato, smodato, inconsapevole di uno strumento. Ma vale anche per i grandi, anzi mi verrebbe da aggiungere quasi un “soprattutto” visto le cose che ho visto (e che non posso raccontare, ndr).

Internet è il passato per i nostri bimbi, il presente e assolutamente il loro futuro! Un bimbo oggi che non domina Internet è un bimbo sfigato, un bimbo zoppo. Un bimbo oggi che non è in grado di pistolare con smartphone/tablet è uno sfigato. Noi genitori non possiamo consentirlo.

È vero: il Web è pieno di porcherie. Ma è anche pieno di informazioni, di notizie in tempo reale, di strumenti in grado di farci diventare migliori. Se li sappiamo usare. Non trasmettiamo paure inutili ai nostri figli, ma cerchiamo di trasmettere loro gli strumenti per tutelarsi e controllare. Se dovessimo ragionare in base ai pericoli allora visti i fatti di cronaca di questo 2015 basta bimbi a messa e a catechismo: ma non è così. La feccia, il pericolo, il caso… fanno scoop, fanno audience! Garantisco che è molto più il bene in Internet che il male!

Chiaramente un bimbo che sta 4 ore al giorno attaccato al cellulare è il male. Un bimbo che si isola con enormi cuffie invece che tirare calci al pallone è il male. Un bimbo che invece di ascoltare l’insegnante manda messaggi in Whatsapp è un maleducato monello: non è però una novità, perché noi facevamo la stessa cosa con Cioè o Topolino o… (censured!).

Amici e genitori cerchiamo di capire prima noi le potenzialità di Internet, del Web in particolare. Cerchiamo di impararne i pericoli e di armarci di strumenti in grado di tutelarci. Questo ci consentirà di trasferire ai nostri figli attenzioni e non paure, strategie e non soluzioni. Spieghiamo un po’ alla volta le potenzialità della rete, ricordando però che tutto ciò che trovano sono Dati e che diventano Informazioni dopo essere stati da loro interpretati. Che ogni cosa pubblicata prende valore se viene capita, recepita e condivisa e che bisogna sempre prima capire chi è l’autore (la fonte): NO all’idea di Internet=Verità.

Il più grande pericolo di Internet non riguarda i siti porno o le chat di allupati, ma la sua stessa potenza: il dilagante zombico pecorismo sta rischiando di annullare una generazione a suon di “pappa pronta” e “ipse dixit”. I nostri bimbi devono imparare a fare fatica, a reagire, a cercare, a sudare per ottenere, a essere interpretare e criticare.

Conclusioni

Amo Internet, adoro il Web. È la mia passione e il mio lavoro. Internet è l’evoluzione, è la possibilità di correre più forte. Evitiamo di prendere delle multe.

Ho cercato di semplificare al massimo e di dare dei consigli da uno – io – che è nato prima di Internet, che l’ha studiato e vissuto già da adulto (non da adolescente) e che oggi è fortunato genitore di due bimbi (5 e 0 anni). Se qualcosa non è stato spiegato in modo chiaro o non sei d’accordo su come spiegare Internet ai bambini parliamone: solo così creiamo nuovo valore, per noi, per i bimbi e per il futuro. E se non ti ho annoiato, magari ti viene voglia di leggere il mio libro, che parla di Internet in modo più approfondito, ma sempre con un linguaggio per Tutti. Grazie se sei arrivato fino a qui.

ps: l’amica Floriana scrisse “Proteggere i bambini da Internet”: l’hai letto?

Merlinox

Sito personale : blog.merlinox.com
Appassionato di computer da sempre, irrefrenabile curioso, si iscrive per caso all'università e resta abbagliato da Internet. Da allora non abbandona più il Web. Programmatore, web designer, SEO, web marketer. Passioni extra? Sport e lettura.

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