Scrittura creativa: 30 esempi pratici
Gli esercizi di scrittura creativa sono veri e propri strumenti didattici, concepiti con l’intento di dare il via a esercitazioni di scrittura improvvisata. Da una singola frase fino a una breve narrazione, questi esercizi stimolano gli scrittori ad accrescere le proprie capacità. Le lezioni di scrittura creativa spesso includono compiti brevi e spontanei; tuttavia, ogni scrittore dovrebbe integrare queste pratiche nella propria routine quotidiana per ampliare le proprie capacità e imparare a sviluppare un racconto in modi diversi.
- Sensi
- 1: Il suono che non ti aspetti
- 2: Il cibo, il trampolino di lancio per la fantasia
- 3: Una canzone per l’anima
- 4: Esci a cena con la tua fantasia
- 5: Cibo e ispirazione da ogni lato del mondo
- Dialogo
- 6: Dialogo con un’assenza
- 7: Il linguaggio del silenzio
- 8: Senza parole, senza fiato
- 9: Un bambino e uno sconosciuto: il dialogo della meraviglia
- 10: Una parola, mille significati
- Oggetti
- 11: la bellezza nascosta in oggetti insoliti
- 12: L’albero delle emozioni
- 13: La stanza come mappa dell’anima di un personaggio
- 14: Il mistero nel cassetto
- 15: Le immagini come tramite per la tua fantasia
- 16: I sentimenti legati a un oggetto quotidiano
- Emozioni
- 17: Affrontare la paura: un personaggio di fronte all’ignoto
- 18: Un’emozione in una frase
- 19: L’imbarazzo portato all’estremo
- 20: Quando le emozioni si scontrano
- 21: La trasformazione di un’emozione
- Personaggi
- 22: L’antipatia che si trasforma in empatia
- 23: Una storia in una forma insolita
- 24: Quando il limite viene superato
- 25: Il contrasto tra parola e azione
- 26: Il mistero di un gesto banale
- 27: Una lite giocosa
- 28: La guerra fredda delle parole non dette
- 29: Il carattere nei passi: la camminata come linguaggio segreto
- 30: Immersi in una mente alterata: il punto di vista distorto
Sia che stiate facendo una pausa da un lavoro di copywriting in corso, sia che siate tra un progetto di scrittura e l’altro e abbiate bisogno di un po’ di ispirazione, gli esercizi di scrittura creativa vi aiutano a rafforzare il vostro processo di scrittura. Incorporate questi esercizi nella vostra routine di scrittura.
Un consiglio, dedicatevi a questi esercizi per circa dieci minuti alla volta più volte alla settimana. Questi esercizi non solo sono volti a migliorare le abilità di scrittura, ma anche a generare nuove idee per storie e a perfezionare l’arte narrativa dell’autore.
Per semplificare l’applicazione di questi esercizi agli impegni di tutti i giorni, ho suddiviso gli esercizi in:
- sensi;
- dialogo;
- oggetti;
- emozioni;
- personaggi.
Sensi
1: Il suono che non ti aspetti
Esplora il potere di un suono assordante: pensa a un suono così potente da scuotere l’anima: il fragore di un aereo supersonico che rompe la barriera del suono, il boato di un vulcano che erutta, o il clamore di un edificio che crolla. Descrivi questo suono nel momento in cui irrompe per la prima volta nella vita del tuo personaggio all’inizio della storia, sconvolgendo il suo mondo. Come reagisce? Questo suono potrebbe portare alla luce verità nascoste, scatenare una catena di eventi inaspettata, o segnare il passaggio a una nuova realtà.
2: Il cibo, il trampolino di lancio per la fantasia
La fantasia tra i fornelli: immagina un uomo che prepara una cena per una donna al loro terzo appuntamento. Mentre lui cucina, lei descrive gli aromi che si alzano dalla cucina con una tale ricchezza di dettagli che sembra quasi dipingerli con le parole. Il profumo del rosmarino e del timo che si fondono con quello del pollo arrosto, il dolce aroma di cipolle caramellate. Attraverso questi profumi, la donna si rende conto dei suoi sentimenti. Questi dettagli olfattivi diventano per lei la chiave di una rivelazione: è innamorata, non solo delle sue abilità culinarie ma dell’uomo stesso.
3: Una canzone per l’anima
La musica e le emozioni: scegli un verso da una canzone che ti emoziona profondamente e analizza l’emozione che evoca, come la malinconia di un addio o l’euforia di un nuovo inizio. Immagina un personaggio che stia vivendo questa emozione mentre ascolta la canzone. Descrivi il genere musicale, il suono delle note che fluttuano nell’aria, la voce del cantante che si intreccia con le corde dell’anima del personaggio. Rendi la scena così viva e coinvolgente che il lettore possa quasi sentire la musica echeggiare nella stanza, desiderando ardentemente di ascoltare il brano e di sentirne ogni nota vibrare nel proprio cuore.
4: Esci a cena con la tua fantasia
Porta il tuo personaggio a cena in un ristorante al buio, un luogo dove l’assenza totale di luce trasforma l’esperienza gastronomica in un viaggio sensoriale inedito. Qui, i camerieri, non vedenti, si muovono con una sicurezza sorprendente, mentre il protagonista si trova costretto a riscoprire il mondo attraverso il tatto. Descrivi per un intero paragrafo come la percezione delle cose cambia nell’oscurità: il tessuto della tovaglia, solitamente un dettaglio trascurabile, ora sembra più ruvido o più soffice; i vestiti, senza il supporto della vista, aderiranno in modo diverso al corpo, rivelando pieghe e dettagli prima ignorati. Persino la mano del compagno o della compagna di cena assume una nuova dimensione: il calore della pelle, la pressione delle dita, la consistenza delle unghie. Come si trasforma il senso di sicurezza o di intimità in un mondo in cui tutto è avvolto dall’ignoto? Usa questa scena per esplorare le sensazioni più sottili e le reazioni emotive del personaggio, mostrando come l’assenza di luce possa rivelare molto più di quanto nasconda.
5: Cibo e ispirazione da ogni lato del mondo
Scegli un piatto simbolico di una cultura gastronomica e fai sì che il tuo personaggio lo descriva con una tale ricchezza di dettagli da far venire l’acquolina in bocca al lettore. Non fermarti al sapore: racconta il profumo avvolgente delle spezie, il contrasto tra la croccantezza e la morbidezza, il colore acceso o la lucentezza dell’olio che riflette la luce sulla superficie. È un piatto che evoca ricordi d’infanzia, che richiama una terra lontana o che porta con sé il gusto del comfort e della tradizione? Il modo in cui il personaggio parla di quel cibo può rivelare molto della sua personalità: un buongustaio attento a ogni sfumatura, un nostalgico che ritrova in ogni boccone un pezzo di passato, o un viaggiatore curioso che scopre sapori nuovi con entusiasmo. Usa questa descrizione per dare profondità al personaggio e per rendere il cibo non solo un elemento della scena, ma un vero e proprio strumento narrativo.
Dialogo
6: Dialogo con un’assenza
Scrivi una storia fatta solo di dialogo, ma con una sfida intrigante: il lettore sentirà solo una voce. L’altro interlocutore resta invisibile, le sue parole non sono scritte, ma devono essere ricostruite attraverso le risposte, le esitazioni, le interruzioni, le domande ripetute. Chi è l’interlocutore fantasma? È una telefonata in cui sentiamo solo una metà della conversazione? Un interrogatorio? Una confessione? O magari un litigio, in cui il silenzio dell’altro dice più delle parole? Lascia che il lettore colmi i vuoti, rendendolo parte attiva nella storia. Il non detto diventa il vero motore della tensione: ciò che non si sente può essere più potente di ciò che viene pronunciato.
7: Il linguaggio del silenzio
Racconta una scena in cui due personaggi comunicano senza dire una sola parola. Potrebbe essere uno scambio d’intesa tra amanti in una sala gremita, un duello di sguardi tra rivali che si studiano come predatori, o un gioco segreto tra due sconosciuti su un treno. Affidati ai dettagli: un battito di ciglia che tradisce un’emozione, un bicchiere spostato con decisione, un respiro trattenuto un secondo di troppo. Prolunga il silenzio, lasciando che la tensione cresca con ogni gesto, con ogni movimento. Poi, alla fine, rompi l’incantesimo con una sola parola, detta da uno dei due—una parola densa di significato, che racchiude tutto il dialogo muto appena avvenuto. Falla ripetere dall’altro, come un’eco, come un sigillo su ciò che è stato detto senza voce.
8: Senza parole, senza fiato
Prendi l’ultima vacanza che hai fatto e scegli un luogo affollato—una piazza brulicante di turisti, una spiaggia dorata col suono delle onde, un mercato dove profumi e voci si intrecciano. Qui, metti in scena un litigio tra due personaggi. All’apparenza, discutono per qualcosa di futile: lo scontrino di un ristorante, una mappa letta male, un cappello dimenticato sul taxi. Ma sotto la superficie, ribolle qualcosa di più profondo. Forse non si tratta di uno scontrino, ma di un senso di ingiustizia mai confessato. Forse non è il cappello perso, ma un amore che si sta sgretolando. Costruisci il dialogo in modo che il lettore percepisca questa tensione nascosta, fino a quando, con un solo sguardo o una frase lasciata sospesa, il vero motivo della discussione emerga in tutta la sua potenza.
9: Un bambino e uno sconosciuto: il dialogo della meraviglia
Scrivi una scena basata quasi interamente sul dialogo tra un bambino e un estraneo. Il tuo obiettivo è rendere il piccolo incredibilmente adorabile, ma senza scivolare nella melassa della sentimentalità. Niente cliché di bambini angelici o perfettamente educati: la vera tenerezza sta nelle loro domande spiazzanti, nei pensieri bizzarri che mescolano logica infantile e intuizioni sorprendenti, nei silenzi improvvisi che lasciano l’interlocutore senza parole.
Forse il bambino sta cercando di spiegare allo sconosciuto una teoria tutta sua sul perché il cielo cambia colore al tramonto, con una sicurezza assoluta, come se fosse un’autorità in materia. Oppure lo interroga su questioni esistenziali – “Dove vanno i sogni quando ci svegliamo?” – senza rendersi conto di aver appena posto una domanda che potrebbe tormentare un adulto per anni. Potrebbe anche essere una conversazione apparentemente leggera, ma con un sottotesto malinconico: un bambino che racconta, con naturalezza disarmante, che suo padre non vive più a casa, o che la sua tartaruga si è addormentata per sempre.
L’interlocutore potrebbe essere un passeggero su un treno, un cliente seduto su una panchina del parco, un tassista che ascolta con un sorriso di sorpresa. Usa il dialogo per mostrare come il bambino riesca a spezzare le difese dello sconosciuto con la sua spontaneità e il suo sguardo sul mondo, creando una scena che colpisca il lettore nel profondo senza mai diventare artificiosa o forzatamente commovente.
10: Una parola, mille significati
Scrivi una scena in cui due personaggi comunicano esclusivamente usando una sola parola ripetuta più volte, trasformandola ogni volta in qualcosa di diverso grazie al tono, al ritmo e alle pause tra le battute. Questa tecnica, resa celebre da una scena iconica di The Wire, dimostra il potere del sottotesto: ciò che viene taciuto è altrettanto importante di ciò che viene detto.
Immagina due detective che esaminano una scena del crimine, studiando i dettagli in silenzio, fino a quando uno di loro mormora “Merda.” L’altro annuisce e ripete la stessa parola, con un’inflessione diversa: sorpresa, frustrazione, sgomento. Man mano che analizzano gli indizi, continuano a ripetersi l’unica parola, variandone il tono: da sarcastico a rassegnato, da incredulo a furioso, creando un’intera conversazione senza aggiungere altro.
Oppure pensa a due ex amanti che si incontrano dopo anni. Uno dice “Ciao.” L’altro ripete la parola, ma con un peso diverso: un misto di nostalgia, rimpianto e un’ombra di sorriso. Un attimo di silenzio, poi uno dei due ripete “Ciao”, stavolta con un filo di speranza. La stessa parola diventa un intero dialogo, in cui si percepiscono ferite passate, emozioni represse e possibilità irrisolte.
Un altro scenario potrebbe essere comico: due amici che giocano a carte, usando solo la parola “Davvero?” per comunicare entusiasmo, sospetto, trionfo o delusione. O due fratelli che litigano usando solo “Ma”, caricandolo ogni volta di nuove sfumature, fino a far esplodere la tensione.
Usa il contesto, le pause, le espressioni e i gesti per trasformare una singola parola in una conversazione intensa e sfaccettata. Il lettore dovrà essere in grado di seguire il senso del dialogo nonostante l’apparente ripetitività, scoprendo che il vero significato delle frasi risiede nel modo in cui vengono pronunciate.
Oggetti
11: la bellezza nascosta in oggetti insoliti
Parte 1: La bellezza attraverso gli occhi del personaggio: scegli un oggetto che normalmente non verrebbe considerato bello (come lo scopino che si trova in ogni bagno). Immagina un personaggio che lo porti a diventare incantevole. Scrivi una descrizione dettagliata di questo oggetto attraverso gli occhi del personaggio, utilizzando un linguaggio ricco e sensoriale che possa trasmettere al lettore la bellezza percepita dal personaggio.
Parte 2: La percezione alterata: ora, prendi la stessa descrizione e modificala per presentare il personaggio in una luce completamente diversa, suggerendo che la sua percezione dell’oggetto possa indicare una instabilità mentale. Utilizza dettagli sottili, cambi di tono o elementi descrittivi che possano indurre il lettore a interrogarsi sulla credibilità e sullo stato mentale del personaggio.
12: L’albero delle emozioni
Esercizio di empatia e descrizione: scrivi cinque emozioni diverse su dei bigliettini e mettili in un cappello. Esci e trova un albero nel tuo ambiente vicino. Estrai casualmente un’emozione e prova a descrivere l’albero come se tu fossi un personaggio che prova quell’emozione. L’obiettivo è scrivere in modo tale che il lettore possa indovinare l’emozione basandosi sulla tua descrizione, senza che l’emozione venga mai nominata. Ad esempio, un albero visto attraverso gli occhi della tristezza potrebbe sembrare più scuro, più isolato, o piegato dal peso invisibile dell’aria.
13: La stanza come mappa dell’anima di un personaggio
Descrizione narrativa della camera da letto: Descrivi la camera da letto di un personaggio in maniera tale da rivelare non solo i suoi gusti personali ma anche le sue paure e speranze più profonde. Elementi come il colore delle pareti, il tipo di oggetti conservati, l’ordine o il disordine possono essere usati per suggerire aspetti della personalità del personaggio. Ad esempio, un letto meticolosamente fatto ogni giorno potrebbe suggerire un bisogno di controllo, mentre vecchi poster di film o concerti potrebbero rivelare nostalgia o aspirazioni giovanili. Usa ogni dettaglio della stanza per costruire una narrazione visiva del carattere interiore del personaggio.
14: Il mistero nel cassetto
Esplorazione e scoperta traumatica: Dedica un momento a cercare nel cassetto della tua scrivania finché non trovi qualcosa di insolito, un oggetto che difficilmente si troverebbe in altri cassetti. Immagina un personaggio che scopre questo oggetto e ne è profondamente turbato. Racconta come questo oggetto sia intricatamente legato al passato del personaggio, magari a un segreto doloroso o a un momento che ha cambiato la sua vita. La storia potrebbe svelare un tradimento, una perdita, o una verità nascosta da tempo, trasformando un semplice oggetto in un simbolo potente di rivelazioni devastanti.
15: Le immagini come tramite per la tua fantasia
Arte e fantasia: Visita una pagina di Pinterest dedicata all’arte e lasciati ispirare da un’opera che colpisca la tua fantasia. Utilizza quell’opera come musa per immaginare il soggiorno di una coppia. Poi, descrivi il disordine emotivo e fisico di quella stanza dopo una violenta lite tra marito e moglie. Gli elementi presenti nelle opere artistiche possono riflettere sottilmente lo stato della loro relazione—una scultura frantumata può simboleggiare speranze infrante, mentre un quadro storto potrebbe indicare un equilibrio disturbato. Questo approccio trasforma lo spazio in una narrativa visiva del loro stato emotivo, offrendo una lente attraverso cui esplorare il loro conflitto.
16: I sentimenti legati a un oggetto quotidiano
Profondità emotiva da elementi banali: scegli un oggetto di uso quotidiano come un vaso, una scopa, o una lampadina. Crea una scena che scavi profondamente nelle emozioni del lettore, rendendo l’oggetto un catalizzatore di sentimenti intensi. Ad esempio, un vaso potrebbe essere l’ultimo regalo ricevuto da una persona amata prima della sua scomparsa; una lampadina potrebbe spegnersi nel momento cruciale di una confessione importante; una scopa potrebbe essere ritrovata in un angolo, testimone silenziosa di anni di vita familiare ormai sfumati. Questa narrazione deve far sì che il lettore senta un legame viscerale con l’oggetto, percependolo come una reliquia carica di emozioni e memorie.
Emozioni
17: Affrontare la paura: un personaggio di fronte all’ignoto
Fai una lista delle cinque paure più profonde della tua vita. Possono essere fobie concrete – l’altezza, il buio, gli spazi chiusi, il mare profondo – o timori più sottili, come il fallimento, l’abbandono, l’essere dimenticati. Poi, scegli una di queste paure e costruisci un personaggio che sia costretto ad affrontarla in una situazione impossibile da evitare.
Forse è un uomo terrorizzato dall’acqua che si ritrova bloccato su una barca alla deriva. O una donna che ha sempre avuto paura di parlare in pubblico e che ora, per una ragione di vitale importanza, deve tenere un discorso davanti a centinaia di persone. Oppure un adolescente che teme di essere invisibile agli occhi degli altri e che improvvisamente diventa virale per qualcosa di imbarazzante.
Non limitarti a raccontare la paura: falla sentire al lettore. Esplora i pensieri irrazionali che invadono la mente del personaggio, le reazioni fisiche che lo tradiscono – il cuore che batte all’impazzata, le mani sudate, la gola che si chiude. Mostra il momento esatto in cui deve scegliere: fuggire o affrontare ciò che più lo terrorizza. La sua reazione lo cambierà per sempre? O rimarrà schiacciato dalla paura?
18: Un’emozione in una frase
Ripensa a un evento della tua vita che ti ha scosso nel profondo – un momento di gioia assoluta o di tragedia improvvisa. Scrivi una pagina intera in cui descrivi le emozioni esatte che hai provato nel ricevere quella notizia. Non limitarti ai fatti: esplora le reazioni fisiche, i pensieri confusi, l’istante in cui tutto è cambiato. Ora, la vera sfida: prendi quella pagina e condensala in una sola frase che bruci come un marchio sulla pelle.
Se hai scelto un evento felice, la frase deve esplodere di euforia, come una scintilla che illumina il buio:
👉 “Fu come se il mondo si fosse spalancato e tutto, per un istante, fosse possibile.”
Se hai scelto un evento tragico, la frase deve tagliare come un coltello, lasciando un’eco nella mente del lettore:
👉 “L’aria si era fatta troppo spessa per respirare, e io capii che niente sarebbe più stato come prima.”
Gioca con il ritmo, con le immagini, con le parole più incisive. Una sola frase può contenere il peso di un’intera vita.
19: L’imbarazzo portato all’estremo
Pensa a un momento della tua vita in cui hai provato vergogna. Forse eri un bambino che ha detto la cosa sbagliata nel momento sbagliato. O un adolescente che ha commesso un errore davanti a tutti. O un adulto che si è sentito piccolo e ridicolo in una situazione apparentemente banale.
Ora, prendi quell’episodio e amplificalo. Costruisci un personaggio che si trova in una situazione simile, ma rendila ancora più esasperante, imbarazzante, impossibile da dimenticare.
Forse è un giovane impacciato che deve fare un discorso di matrimonio e si accorge troppo tardi di aver confuso i nomi degli sposi. O una donna che, nel tentativo di nascondere una piccola bugia, si ritrova intrappolata in un groviglio di situazioni sempre più assurde. O qualcuno che scopre, nel peggiore dei modi, che un segreto che credeva al sicuro è stato rivelato a tutti.
La vergogna è un’emozione potente perché mette il lettore in una posizione di immediata empatia. Fai sentire l’imbarazzo sulla pelle, il calore che sale al viso, la voglia di scomparire. Ma soprattutto, mostra come il personaggio affronta (o non affronta) il momento: si nasconde? Si difende con ironia? O trova un modo inaspettato per trasformare l’umiliazione in qualcosa di diverso?
L’obiettivo è creare una scena così intensa che il lettore rabbrividirà… e magari riderà nervosamente, ricordando una sua esperienza simile.
20: Quando le emozioni si scontrano
Scrivi un paragrafo in cui un personaggio si trova a lottare con due emozioni contrastanti allo stesso tempo. La mente umana raramente prova sentimenti puri e univoci: gioia e colpa possono intrecciarsi, rabbia e sollievo possono coesistere, amore e odio possono fondersi in un’unica, lacerante sensazione.
Forse il tuo personaggio riceve la notizia della morte di suo padre, un uomo che lo ha sempre oppresso, e si scopre diviso tra il dolore della perdita e un senso di liberazione inconfessabile. Oppure, dopo anni di sacrifici, finalmente ottiene il successo che ha sempre desiderato, ma nello stesso momento capisce di aver perso qualcosa di più importante lungo la strada: una relazione, la propria integrità, la capacità di essere felice per davvero.
Gioca con la tensione emotiva: il cuore batte più forte per l’euforia, ma lo stomaco si contrae per il senso di colpa. Un sorriso si forma sulle labbra, ma gli occhi bruciano di lacrime. Mostra questa battaglia interna con dettagli concreti, senza mai dire esplicitamente “si sentiva in conflitto”. Il lettore deve percepirlo nella carne, nelle reazioni involontarie, nelle parole che il personaggio vorrebbe dire ma che non escono.
21: La trasformazione di un’emozione
Scrivi un paragrafo in cui un personaggio parte con uno stato d’animo preciso, ma attraverso un processo di pensiero, ricordi o eventi esterni, si ritrova a provare qualcosa di completamente diverso.
Immagina un uomo che inizia la sua giornata sentendosi pieno di rabbia: qualcuno lo ha ferito, ha subito un’ingiustizia, il mondo intero sembra accanirsi contro di lui. Poi, mentre cammina per strada, vede qualcosa—una madre che consola un bambino, un anziano che ride da solo su una panchina, un cane che corre libero nei campi—e lentamente la sua ira si scioglie. Ricorda un momento della sua infanzia, qualcosa che aveva dimenticato, e il risentimento si trasforma in malinconia, poi in una strana e inaspettata serenità.
Oppure immagina una donna che riceve una promozione attesa da anni. Il primo impulso è l’euforia assoluta: ce l’ha fatta. Ma poi, mentre chiude la porta dell’ufficio, il pensiero di ciò che dovrà sacrificare—il tempo con la famiglia, i momenti di pace, l’illusione di un futuro diverso—la trascina lentamente in un vortice di dubbio e incertezza.
Mostra questa evoluzione attraverso dettagli sensoriali: il respiro che cambia ritmo, il corpo che si rilassa o si irrigidisce, i pensieri che si fanno più rapidi o più pesanti. Fai sì che il lettore viva questa trasformazione, sentendo la lenta o improvvisa mutazione di un’emozione in un’altra, fino a un punto di arrivo che il personaggio stesso non si aspettava.
Personaggi
22: L’antipatia che si trasforma in empatia
Crea un personaggio secondario ispirato a qualcuno che non sopporti nella vita reale. Forse è un collega insopportabile, un conoscente invadente, un vicino pettegolo, qualcuno che ti ha fatto un torto o che semplicemente ti irrita per il suo modo di fare. Attribuisci a questo personaggio alcuni dei difetti che trovi fastidiosi, ma poi fai in modo che il tuo protagonista lo incontri in un momento di vulnerabilità e, contro ogni aspettativa, provi empatia per lui.
Forse il collega arrogante, sempre pronto a prendersi il merito del lavoro altrui, si rivela in realtà terrorizzato dal fallimento. O la vicina di casa che spia tutti dalla finestra è solo una donna sola che cerca disperatamente un contatto umano. Il protagonista potrebbe scoprire questi dettagli attraverso un piccolo gesto—uno sguardo sfuggente, una mano che trema, una frase detta a mezza voce—e, per un attimo, vedere oltre la superficie.
L’obiettivo non è trasformare il personaggio antipatico in un eroe, ma mostrare come nessuno sia completamente monodimensionale. Tutti hanno le proprie paure, insicurezze e motivazioni, e spesso, quando le scopriamo, l’odio si sfuma in comprensione.
23: Una storia in una forma insolita
Scrivi una storia in cui un personaggio eccentrico racconta qualcosa all’interno di un formato predefinito e insolito: un manuale di istruzioni, un aggiornamento sul traffico, una conversazione via email, un bollettino meteo, una chat WhatsApp.
Ad esempio:
- un vecchio marinaio burbero che descrive il suo naufragio all’interno di un manuale di sopravvivenza;
- un automobilista frustrato che racconta la sua rottura sentimentale in un aggiornamento sul traffico: “Incidente emotivo all’uscita del cuore. Code interminabili di rimpianti;”
- un impiegato licenziato che risponde all’email fredda del suo capo con una lettera di dimissioni surreale e sarcastica;
- una donna innamorata che invia messaggi sempre più lunghi a qualcuno che risponde con monosillabi e faccine.
Gioca con il contrasto tra il formato scelto e il contenuto della storia, creando un effetto comico, poetico o tragico. La sfida è far emergere un’intera vicenda e un universo di emozioni attraverso un mezzo che di solito non viene usato per raccontare storie.
24: Quando il limite viene superato
Scrivi di un personaggio che fa qualcosa che aveva giurato di non fare mai. Il tema del confine infranto è uno dei più potenti in narrativa perché mette alla prova la coerenza, l’orgoglio e l’identità stessa di una persona.
Forse un poliziotto integerrimo si ritrova, per un attimo, a coprire un piccolo crimine per proteggere qualcuno. O un vegetariano convinto, dopo anni di rigore, assaggia carne per curiosità e si accorge di amarla. O un uomo che aveva promesso di non tornare mai nella sua città natale si ritrova costretto a varcare quella soglia piena di ricordi.
Il punto di svolta deve essere carico di tensione emotiva. Il personaggio potrebbe giustificarsi, negare a se stesso ciò che ha fatto, oppure sentire un misto di sollievo e colpa. Mostra le sue reazioni: si sente liberato, sporco, tradito da se stesso? E soprattutto, cosa cambierà in lui ora che ha fatto qualcosa che credeva impossibile?
Una piccola azione può avere un peso enorme quando va contro i principi e le convinzioni di una vita. Sfrutta questo momento per scavare nel personaggio e rivelare nuovi lati della sua personalità.
25: Il contrasto tra parola e azione
Scrivi una scena in cui un personaggio recita qualcosa che ha memorizzato alla perfezione—può essere una lista di elementi chimici, le posizioni del Kama Sutra, le regole del calcio di rigore, o l’intero Libro dell’Apocalisse—mentre compie un’azione completamente in contrasto con il contenuto delle parole.
L’effetto di questo contrasto può essere comico, surreale o persino inquietante. Immagina un soldato sotto il fuoco nemico che, invece di pregare, recita la lista delle capitali del mondo come se fosse un mantra. Oppure un uomo che fa jogging al parco e ripete con totale serietà le regole di un’antica arte della seduzione. O un meccanico che, mentre ripara un motore, declama versi epici dell’Iliade.
Il lettore deve percepire la stranezza della scena: perché il personaggio sta facendo questo? Sta cercando di distrarsi? È una forma di autodisciplina? O forse, senza rendersene conto, ciò che sta recitando è più connesso alla sua vita di quanto sembri? Usa questo contrasto per rivelare qualcosa di più profondo sul suo stato d’animo o sulla sua storia.
26: Il mistero di un gesto banale
Prendi un’azione semplicissima—accendere la luce, chiudere una porta, bere un bicchiere d’acqua—e descrivila in modo che il lettore la veda come se fosse la prima volta. Il mondo è pieno di piccoli gesti straordinari che diamo per scontati, ma se li guardiamo con occhi nuovi, diventano misteriosi, persino inquietanti.
Immagina un personaggio che preme l’interruttore e, per un attimo, resta stupito dal miracolo della luce che esplode dal nulla, come se avesse evocato un piccolo sole con un semplice movimento del dito. Oppure qualcuno che osserva l’acqua scorrere da un rubinetto e si chiede come sia possibile che un liquido invisibile nelle tubature diventi una cascata nel palmo della sua mano.
Il tono può essere filosofico, poetico o surreale. Un bambino potrebbe vedere il gesto come pura magia. Un uomo in lutto potrebbe trovare nell’accensione di una lampadina un simbolo della vita che continua. Un alieno che osserva gli umani potrebbe rimanere affascinato dalla loro capacità di controllare gli elementi con un solo gesto.
La sfida è trasformare l’ordinario in straordinario e far sì che il lettore non guardi mai più quell’azione nello stesso modo.
27: Una lite giocosa
Scrivi una scena in cui una coppia litiga mentre gioca a un gioco da tavolo, ma fai in modo che la discussione rifletta un problema reale della loro relazione. Il gioco diventa così una metafora del loro conflitto più profondo.
- Monopoly: una coppia che discute sui soldi. Uno dei due è sempre prudente, accumula proprietà e risparmia, mentre l’altro spende senza pensare. La partita diventa un pretesto per una discussione sulla loro gestione economica nella vita reale;
- Scacchi: due partner con visioni politiche opposte si sfidano sulla scacchiera, ogni mossa diventa una dichiarazione di principio. L’attacco del re bianco diventa una battuta sul potere, la difesa dell’alfiere nero una frecciata sui compromessi morali;
- Risiko: due ex si ritrovano a giocare e, man mano che conquistano territori, riemergono vecchie ferite, tradimenti e giochi di potere che esistevano anche nel loro rapporto;
- Jenga: una coppia in crisi cerca di costruire una torre, ma con ogni pezzo che si sposta, si insinuano accuse sottili: “Proprio come quando mi lasci sempre da solo a sistemare tutto.”
Il gioco diventa una battaglia in miniatura, e ogni tiro di dadi, ogni mossa, ogni pezzo spostato è un riflesso delle tensioni tra i due. L’obiettivo è costruire una scena che sia divertente, intensa e realistica, in cui il lettore si trovi a riconoscere qualcosa di vero nelle dinamiche della coppia.
28: La guerra fredda delle parole non dette
Scrivi una scena in cui due personaggi sono furiosi l’uno con l’altro, ma invece di affrontare apertamente il problema, si limitano a scambiarsi battute passive-aggressive. Il loro vero conflitto resta sospeso tra le righe, nascosto dietro sorrisi falsi, commenti pungenti e gesti volutamente irritanti.
Forse è una coppia a cena con amici, e lui versa il vino con eccessiva generosità dicendo “So che hai avuto una giornata difficile a… non fare niente.” Lei sorride forzatamente e risponde “Be’, qualcuno doveva pur compensare il tuo straordinario talento nel procrastinare.” Oppure due colleghi che fingono di andare d’accordo, ma ogni scambio di email è carico di frecciatine sottili: “Ah, sì, ovviamente ho finito il lavoro. Sapevo che eri troppo impegnato a… delegare.”
Il tono può essere velenoso, sarcastico, o addirittura comico. Gioca con il linguaggio del corpo: sorrisi tirati, sguardi taglienti, pause più lunghe del necessario. Il lettore deve percepire la tensione sotto la superficie, sentire il peso delle parole non dette e la frustrazione che cresce. Più il conflitto resta soffocato, più l’atmosfera diventa esplosiva.
29: Il carattere nei passi: la camminata come linguaggio segreto
Descrivi un personaggio mentre attraversa un campo, un parcheggio deserto o una distesa aperta. Ma invece di raccontare direttamente chi è, lascia che il lettore lo capisca solo dal modo in cui cammina.
Un uomo d’affari sicuro di sé potrebbe avanzare con passi decisi, il suono delle scarpe che risuona sul terreno, senza mai guardarsi attorno. Un adolescente insicuro potrebbe spostarsi come se volesse scomparire, con le mani in tasca e lo sguardo basso, evitando il vento come se fosse un giudizio. Un anziano che porta con sé il peso del passato potrebbe camminare lentamente, con un’ombra di esitazione in ogni passo, come se ogni metro fosse un viaggio più lungo di quanto sembri.
Gioca con il ritmo, il suono e la fisicità del movimento. Il lettore non deve sapere nulla del personaggio all’inizio, ma alla fine del paragrafo, deve averne un’idea chiarissima, solo osservando come i suoi piedi toccano la terra.
30: Immersi in una mente alterata: il punto di vista distorto
Scrivi una scena in prima persona dal punto di vista di un personaggio sotto l’effetto di alcol o droghe. L’obiettivo è rendere la prosa tanto distorta, traballante e confusa quanto la sua percezione del mondo.
Le frasi potrebbero spezzarsi a metà, come pensieri che si dissolvono prima di essere completati. I dettagli possono essere amplificati o distorti: la musica che rimbomba nelle orecchie come un battito di cuore, le luci che sembrano ondeggiare, il pavimento che si inclina leggermente sotto i piedi. Un bicchiere d’acqua potrebbe sembrare la cosa più necessaria e, allo stesso tempo, impossibile da afferrare.
Se il tono è più poetico, puoi giocare con metafore oniriche: “Le parole escono dalla mia bocca, ma fluttuano via prima che riesca ad afferrarle.” Se è più realistico, puoi enfatizzare la confusione e le ripetizioni: “Dove ho messo… cosa stavo cercando? No, no, tutto bene, tutto gira. Va tutto bene, giusto?”
L’obiettivo è far vivere al lettore l’alterazione dello stato mentale del personaggio, facendogli sentire la perdita di controllo, l’euforia o il senso di spaesamento. Non deve essere solo una descrizione: deve essere un’esperienza immersiva, quasi fisica.
Dopo aver sperimentato alcuni di questi esercizi, non lasciarli semplicemente sulla pagina come esercizi isolati. Usali nella tua scrittura reale. Vedi se alcuni di questi esercizi possono essere uno spunto per scrivere un articolo, un breve saggio o prova a raccontare un momento cruciale di un tuo scritto attraverso una singola frase folgorante. Puoi usarli anche come spunti, come degli esercizi di scrittura creativa per ragazzi.
Ma la scrittura creativa non è solo ispirazione: è anche tecnica, struttura e visione d’insieme. Per questo, se vuoi davvero portare la tua tecnica di scrittura su un altro livello, devi esercitarti di continuo.