Instagram nasconde i like: nuova sfida per gli influencer?

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“Vogliamo aiutare le persone a porre l’attenzione su foto e video condivisi e non su quanti like ricevono” fanno sapere dai vertici di casa Instagram.

Nelle scorse ore migliaia di influencer hanno cominciato a temere per la loro popolarità dal momento che Instagram ha deciso, dopo aver avviato il test in Canada, di provare anche in Italia.

Cosa sta succedendo concretamente?

Succede che sotto le foto degli utenti non si visualizzano più i like, Instagram nasconde i cuoricini allo scopo di migliorare l’esperienza online di miliardi di persone a scapito, parrebbe, dei grandi influencer (per intenderci, Chiara Ferragni & company).

Laddove questo test dovesse dare esito positivo e si decidesse di rimuovere il numero di cuori sotto le immagini degli utenti, si aprirebbe uno scenario nuovo e, come è giusto che sia, potrebbero esserci dei risvolti in parte prevedibili e in parte non del tutto auspicabili, almeno per quella fetta di utenti che fondano la propria notorietà sui grandi numeri. Solo l’utente che ha pubblicato la foto vedrà quanti e quali cuori ha ricevuto il contenuto postato.

Discorso a parte per i micro-influencer : lo abbiamo detto tante volte, i prossimi anni segneranno l’ascesa di questa categoria, sono utenti seguiti da un target profilato e con engagement molto elevato, proprio perché si rivolgono a una fetta di mercato ben definita. Parliamo di persone con un numero di follower che oscilla tra i 1000 e i 100.000, capaci di coinvolgere la fanbase in modo efficace. Less is more, è il concetto chiave.

Lo dimostra anche uno studio di Markerly (nota piattaforma di influencer marketing): il tasso di engagement si riduce all’aumentare del numero dei follower:

  • 4% like per community tra i 1.000 e i 10.000  follower
  • 4% like per community tra i 10 mila e i 100 mila follower
  • 7% like per community tra 1milione e 10 milioni di follower

Insomma: meno followers, d’accordo, ma molta più qualità.

A rimanere visibile, per tutti, sarà il numero di seguaci, quel dato rimane in evidenza come una sorta di biglietto da visita, ma ormai sappiamo bene quali siano le logiche sottostanti a certi numeroni in bella vista. Vale per gli utenti, ma vale anche per i brand: l’acquisto di pacchetti di follower o l’utilizzo di app esterne per gonfiare il numero di seguaci è una pratica comune e che, talvolta, rientra persino in una precisa strategia di marketing.

Inutile girarci intorno: sono ormai poche le realtà (e le persone) che non ricorrono a questi strumenti auspicando nella crescita organica dei seguaci.

Ci sarebbe da discutere in merito, ossia se possa essere considerata una scelta sana, anche se i vantaggi sono indubbi se l’acquisto di seguaci interessa utenti profilati.

Ritorniamo un attimo alla frase con cui ho iniziato questo articolo: l’intenzione è quella di aiutare le persone a valutare il contenuto, non l’apprezzamento dello stesso. Sembrerebbe, per ciò solo, una saggia decisione. Molto spesso tendiamo ad attribuire valenza a un contenuto solo in base al gradimento ottenuto e, conseguentemente, l’engagement stesso aumenta in maniera vertiginosa, talvolta virale.

Siamo davvero arrivati a questo punto? La considerazione di un utente o di un brand può basarsi solo sul dato numerico?

Lasciare il numero di follower in bella vista e oscurare i cuori sul social network è di certo un passo coraggioso e soprattutto volto a raggiungere un obiettivo preciso: valutiamo cosa intende trasmetterci questo brand, esaminiamo cosa propone, come lo promuove, la caption scelta, la cura del dettaglio, la qualità di una foto. I grandi influencer continueranno a essere seguiti, è difficile pensare che si assisterà a una crisi generale. Semplicemente, si darà spazio anche a chi non ha un palcoscenico cosi fortunato (e strategicamente costruito).

La qualità premia sempre, anche le logiche del web marketing si piegano davanti a questo incontrovertibile dato. Inoltre, un consiglio utile potrebbe essere questo: insistere sulle Ads, sulle sponsorizzazioni, proprio come accade su Facebook. Il calo dell’engagement si contrasta creando contenuti di valore, post mirati, scatti curati nel dettaglio e destinando un budget costante alla sponsorizzazione dei contenuti.

Il momento pare essere giunto: dopo oltre due mesi di test, Instagram, il 26 settembre 2019, ha ufficialmente nascosto il numero di like. Adesso è il momento di capire effettivamente i risvolti di questa decisione.

E tu cosa ne pensi? Lasciaci un commento per discuterne insieme e continua a seguirci su Web In Testa!

Alessandra Litrico

Responsabile comunicazione e social media Dario Flaccovio Editore

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2 Commenti
  1. Lucio Cerrito 3 mesi fa
  2. Gianluca Brescia 2 settimane fa

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