Mercato elettronico: come funziona?

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Hai mai sentito parlare di Mercato Elettronico? Sai già come funziona? Se provi a fare ricerca su Google Trends vedrai che la keyword “Mercato Elettronico” a partire dal 2013 è in crescita continua.

Nonostante la forte crescita, la maggior parte delle persone ancora oggi conoscono la vendita su Web come e-commerce. Il Mercato Elettronico è un concetto che in Italia si è andato a sviluppare con la nascita del MePA (Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione) e parte da molto lontano. Già dall’inizio del 2000, nella famosa agenda di Lisbona, si discuteva della possibilità di dotare le pubbliche amministrazioni europee di strumenti per fare acquisti online.

Non so se hai mai avuto a che fare con le Pubbliche Amministrazioni, ma quando si parla di settore pubblico a tutti noi viene la pelle d’oca pensando alle interminabili lungaggini burocratiche. Ebbene per la prima volta possiamo dire che l’Italia è stata una delle prime nazioni in Europa a rilasciare un sistema in grado di gestire gli ordini e le procedure di negoziazione completamente attraverso il Web. Questo vuol dire che se ti iscrivi correttamente al portale del MePA e pubblichi i tuoi prodotti o servizi nel catalogo della PA puoi ricevere immediatamente gli ordini diretti o le richieste di offerta dalle oltre 20.000 pubbliche amministrazioni sparse per l’Italia.

Sai quanti soldi muove questo mercato? Stiamo parlando di oltre 2 miliardi di Euro l’anno!
E sai quante aziende o liberi professionisti sono iscritti al MePA su oltre 5 milioni di Partite IVA? Meno di 100.000!

Il problema però è che la maggior parte delle aziende iscritte al MePA per una serie di ragioni, che si possono riassumere nei 5 errori principali di cui parlo in un mio articolo, non è attiva.

Se guardi il grafico che segue, noterai che su 80.786 aziende partecipanti solo 26.501 di queste sono attive.

Analisi-Mercato-Elettronico

Fonte: Consip


Fonte: Consip

Anche se non lo conosci penso che potrai facilmente intuire il potenziale di questo mercato elettronico… ma vediamo come funziona.

Come funziona il MePA

Il MePA è lo strumento di acquisto telematico delle pubbliche amministrazioni italiane che è stato reso obbligatorio a partire dall’ottobre 2013.

Per iscriverti al MePA devi andare sul portale www.acquistinretepa.it e:

1. Verificare se sei idoneo
2. Fare la registrazione
3. Attendere le credenziali
4. Fare l’abilitazione della tua azienda ad uno o più degli oltre 30 bandi suddivisi per categoria merceologica
5. Compilare il tuo catalogo di prodotti e/o servizi
6. Attendere gli ordini o le richieste di offerta che ti perverranno dalla pubblica amministrazione.

Quali sono i prerequisiti per iscriversi al MePA?

Essenzialmente bisogna avere un’azienda/attività commerciale o essere un libero professionista. Ti consiglio in ogni caso di andare a verificare tutte le situazioni (es. cooperative, consorzi etc.) e le leggi nel sito del Ministero dell’economia e delle finanze www.acquistinretepa.it, anche detto portale PA.

Poi bisogna far parte di una delle categorie merceologiche presenti nel portale PA, ad oggi sono più di 30 ma vengono aggiornate con una certa frequenza. Se vuoi sapere come fare a ricercarle puoi andare su mepafacile.it nell’articolo che ne parla.

Una volta individuata la categoria merceologica che ti interessa devi fare la registrazione in 6 passi e, ottenute le credenziali per entrare nel portale, devi fare l’abilitazione ai bandi individuati, uno alla volta.

L’abilitazione si compone di 7 passi e comprende la compilazione del catalogo, che forse è il passaggio più impegnativo.

Nel libro “Dall’ecommerce al MePA – i 7 Pilastri per vendere sul Web” edito dalla Dario Flaccovio Editore, troverai un corso completo e molto dettagliato sul MePA che ti faciliterà il compito durante l’abilitazione e la gestione delle vendite.

L’ultimo passo dell’abilitazione si conclude con la firma della domanda attraverso la firma digitale, ed è fondamentale quindi possedere il certificato per firmare i documenti.

Se ancora non ce l’hai, per ottenere la firma digitale devi acquistare un kit dalla camera di commercio della tua città o da altro ente abilitato. Devi pertanto richiedere la CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o la token card contenenti il tuo certificato criptato, il lettore della card e il software da installare sul tuo computer per la firma.

La domanda del kit di firma va fatta di persona in quanto la CNS è una carta valida ai sensi di legge e deve essere verificata l’identità del richiedente (proprio come si fa quando si richiede la carta d’Identità) prima di rilasciarla.

Una volta completato il processo di registrazione e abilitazione al MePA puoi essere soggetto a richieste di offerta o a ordini diretti d’acquisto da parte delle pubbliche amministrazioni.

In ambedue i casi potrai ricevere richieste di offerta fino a 207.000 € (soglia europea variabile nel tempo).

La vendita dei tuoi prodotti/servizi alla Pubblica Amministrazione

A questo punto scatta tutto il processo di gestione delle richieste di offerta attraverso la partecipazione alle gare, in caso di RdO (Richiesta di Offerta), o di evasione degli ordini diretti in caso di OdA (Ordine diretto d’Acquisto).

Il processo è molto semplice:

  • La Pubblica Amministrazione va a consultare il catalogo che è stato preventivamente compilato all’atto dell’abilitazione (o anche in un secondo momento). Ci sono capitati diversi casi di pubbliche amministrazioni che hanno richiesto esplicitamente ai loro fornitori di abilitarsi per potergli fare gli ordini.
  • Nel caso in cui il prodotto o servizio che la Pubblica Amministrazione sta cercando non fosse presente nel catalogo, questa può rivolgersi ad un fornitore al di fuori del MePA, in caso contrario è obbligata ad acquistare attraverso il portale della PA (www.acquistinretepa.it)
  • Una volta trovato il prodotto o servizio di interesse la PA (che può essere un comune, una caserma, un ospedale, un ministero, una regione e così via) procede a fare un ordine diretto o una richiesta di offerta, seguendo le linee guida del bando specifico.
  • In caso di Ordine diretto di Acquisto (OdA) ti vedrai arrivare direttamente un ordine per la merce cha hai pubblicato a catalogo e dovrai occuparti solo di evaderlo (nel libro “dall’e-commerce al MePA” troverai tutte le istruzioni)
  • Nel caso invece di Richiesta di Offerta potrai ricevere un invito diretto dove verrai messo in competizione con altri fornitori attraverso delle mini-gare per la stessa tipologia di prodotto o servizio. In questo caso dovrai andarti a leggere il capitolato e rispondere in maniera adeguata.
  • Esiste anche la richiesta di offerta pubblica, dove bisogna andare a consultare un elenco, che viene aggiornato ogni giorno, e trovare la RdO di proprio interesse a cui si potrà rispondere nello stesso modo delle RdO ad invito diretto.
  • Un’ultima possibilità è la trattativa diretta: questa è una modalità di negoziazione semplificata e di solito si usa per piccoli importi (sotto i 40.000 €). In questo caso la pubblica amministrazione ti può contattare direttamente, per richiederti delle condizioni di favore, senza indire una gara.

Una volta ricevuto un ordine di acquisto si passa alla fase della gestione delle vendite che viene spiegata in dettaglio nel libro “Dall’e-commerce al MePA”. Spero che con questo articolo ti sia servito a far luce nel complesso mondo del MePA, prima di salutarti però ti voglio lasciare la lista delle categorie merceologiche che trovi oggi sul MePA.

Considera che queste vengono aggiornate abbastanza di frequente: ti consiglio quindi di tenerti aggiornato sul Web.

Se invece sei interessato a vendere sul mercato privato nel libro “Dall’e-commerce al MePA – i 7 Pilastri per vendere sul Web senza spendere in pubblicità”, trovi tutto il percorso che ho sperimentato e scoperto personalmente in oltre 10 anni di attività applicandolo con successo in decine di business diversi.

Buona fortuna!

Mauro Mirti

Sito Web : MepaFacile
Digital Marketing Strategist, ha lavorato per le più grandi multinazionali seguendo, come Project Manager, centinaia di progetti. Aiuta imprese e professionisti a intercettare i bisogni e convertire i visitatori in clienti.

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10 Commenti
  1. Steve 1 anno fa
  2. Riccardo 1 anno fa
  3. Nicoletta 1 anno fa
    • MAURO 1 anno fa
  4. Massimo 1 anno fa
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