Ma come diavolo si usa Instagram?

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Instagram fondamentalmente è uno dei social network più semplici da utilizzare, perché in via di massima basta scattare una foto con il proprio smartphone, cliccare su “condividi” e il gioco è fatto. Questo in sintesi estrema il suo funzionamento, peccato che da qui a capire esattamente come si usa Instagram c’è un abisso. Nel corso degli anni si sono sommate e stratificate tutta una serie incredibile di buone prassi, tipologie di hashtag, metodologie di fruizione che rendono veramente complicato riuscire ad avere successo con questa piattaforma. Ma di base, le cose da fare sono fondamentalmente 3: scattare una foto, condividerla ed essere degli utenti molto social. Non dimenticando che tra il punto uno e il punto due, però, si potrebbe aggiungere un passaggio intermedio che è l’editing.

Esploriamo questi quattro punti fondamentali per capire meglio come si usa Instagram:

Come si usa Instagram? Scattare, innanzitutto

Che tu abbia uno smartphone, una reflex, una compatta o semplicemente ti piaccia scansionare i tuoi disegni, per Instagram è assolutamente indifferente. Il primo step infatti è quello di scattare una foto o importarla dal rullino. Importarla dal rullino del tuo smartphone significa che tu puoi averla scattata sempre con il telefonino, ma utilizzando un’altra app, oppure che tu abbia ottenuto questa immagine scansionandola o scattando con una macchina fotografica e poi l’abbia importata. Per Instagram questo è abbastanza indifferente, l’importante è che quello che andrai a pubblicare sia di qualità!

Prima di condividere il tutto però esiste il (non tanto) trascurabile discorso relativo all’editing. Si potrebbero scrivere libri e libri solo su questo, ma non ne abbiamo il tempo. Ti basti sapere che esistono una miriade di app esterne che ti consentiranno di fare quasi ogni tipo di modifica della tua immagine che, una volta salvata, potrai caricare su questo social. Sappi però che, nell’ultimo anno, Instagram ha accettato la “sfida” delle app di editing e ha fortemente potenziato la palette delle sue funzioni. Il numero dei filtri è aumentato a dismisura (clicca qui se ti interessa sapere come usare i filtri di Instagram al meglio) e, senza mai uscire dall’app, potrai raddrizzare l’immagine e lavorare su intensità, contrasto, struttura,calore, saturazione, colore, sfumatura, alte luci, ombre, vignettatura, effetto tilt-shift e nitidezza. Non ti basta? Tutto il mondo delle app dedicate all’editing ti sta aspettando.

Condividere

Un punto cruciale, di cui spesso non si tiene adeguatamente conto quando si pensa a come si usa Instagram è il momento della condivisione. Oltre al tasto “condividi” c’è di più. C’è la didascalia ad esempio, o caption. Sappi infatti che una didascalia scritta bene porta a un ritorno di like e commenti molto più alto che a una foto senza alcuna spiegazione. Cerca di essere stringato ma di descrivere nel modo più preciso possibile quello che mostri in modo tale da dare al tuo visitatore tutte le informazioni necessarie sullo scatto che gli stai mostrando. Evita di mettere i famosi “blocchetti” di hashtag nella caption, limitati giusto a un paio. Per i blocchi di hashtag, in caso, utilizza i successivi commenti.

Non dimenticare, inoltre, di geotaggare l’immagine e di farlo con la corretta località cui lo scatto appartiene. Questo farà si, oltre a far entrare la tua immagine nel tuo stream personale della mappa, di far comparire il tuo scatto anche nella galleria dedicata a quella location. In questo modo utenti che non ti conoscono potrebbero vedere il tuo scatto, conoscerti e decidere di seguirti!
Fatto questo vai e condividila. Finito qui? Neanche per idea, manca il punto più importante.

Essere sociale

Potresti essere il fotografo più meritevole del mondo e non ricevere alcun like. Perché? Perché Instagram non è una vetrina per fotografi bensì un social network basato sulla condivisione di immagini (e in parte anche di video). Da questo ne consegue che la componente della socialità non è per nulla secondaria: per assurdo potresti condividere degli scatti veramente pessimi ma, con un buon lavoro dal punto di vista social, avere tantissimi like e follower.

Segui gli altri utenti che ritieni interessanti (non tutti ti prego! Non pensare solamente al follow-back), passa spesso a lasciare like alle altre persone e a lasciare commenti sensati. Per commento sensato intendo che non è il massimo apporre una faccina sorridente, un gatto o scrivere un “awesome” sotto alla foto di un altro utente. Certo meglio che niente e “SI” a volte lo faccio anche io, ma se riuscirai a commentare con qualcosa di più costruttivo ne guadagnerete tutti. Insomma le prime donne non sono molto amate su questa piattaforma, come in tutte le altre in via di massima. Siamo su un social network, bisogna tessere relazioni: se questo non ti piace probabilmente Instagram non fa per te, potresti pensare a un “semplice” sito vetrina.

Questo in sintesi per capire come funziona Instagram e come sfruttarlo in 3 passi. Per approfondire l’argomento e scoprire come si usa Instagram per condividere foto uniche ti invito a leggere la mia guida!

Andrea Antoni

Sito personale : Andrea Antoni
Per pubblicizzare i suoi lavori come graffiti-writer inizia ad interessarsi alla grafica, entrando in un loop che lo porterà a diventare professionista freelance in entrambe le discipline. Quando non è connesso a Internet probabilmente è in mezzo al mare sulla tavola.

Libri scritti da Andrea Antoni

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