Il futuro e l’evoluzione tecnologica

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Il futuro è per sua stessa natura la cosa più nebulosa e più opaca che si possa immaginare. Servono potenti arti divinatorie per vederlo e le arti divinatorie, si sa, non appartengono alla nostra pragmatica realtà.

Quindi cosa fare? Come è possibile capire in quale direzione va il mondo e in quale direzione va l’evoluzione tecnologica in particolare?
L’unico modo per capire la direzione presa è vedere, leggere e interpretare il presente.

Ergo, cosa sta succedendo oggi?

Il presente è quel ponte che trasporta noi stessi e il nostro tempo verso il domani, quindi è tutto quello che abbiamo a disposizione. Altro che arti divinatorie!
Se da un lato l’evoluzione tecnologica che sta cambiano il mondo e che troviamo ogni giorno attorno a noi oggi sotto diversi aspetti, i principali rami dai quali partono poi tutte le altre sono tendenzialmente quattro:

  • mobile internet
  • cloud
  • big data
  • intelligenza artificiale

Mobile Internet

Non è possibile concepire più alcun tipo di investimento tecnologico senza tenere presente il mondo del mobile.
Nel 2007, con l’iPhone è del tutto mutato il modo che abbiamo di vivere la quotidianità, ovvero di comunicare, di interfacciarci agli altri e di vivere il quotidiano.
Per ogni cosa abbiamo un’app e abbiamo sempre lo smartphone in mano per rispondere ad ogni nostra esigenza, sia essa andare in un luogo o sia comprare qualunque prodotto o servizio.

Cloud

E tutti i dati che usiamo con gli smartphone che fine fanno? O meglio, dove albergano?
Non è concepibile un mondo del tutto mobile senza la possibilità di ricoverare file e dati in un cloud abbastanza ampio e capiente e sicuro da tenere le nostre informazioni.
Quando chiedo qualcosa a un motore di ricerca la mia richiesta passa per il cloud e si interfaccia a migliaia di altre ricerche per generare risposte che siano adatte a quello che io posso volere veramente.
La qualità della nostra vita, dal punto di vista informativo, è migliorata enormemente grazie al cloud

Big data

Quello che facciamo con i nostri smartphone, i nostri movimenti, tutto quello che sono i nostri contatti e la nostra vita in digitale viene passato in cloud e, una volta macinato, diventano big data?

Cosa sono i big data in soldoni?
Facciamo un esempio semplice e pratico: se io esco fuori dalla porta trovo una condizione climatica particolare che è formata da temperatura, umidità, pressione dell’aria e moltissimi altri fattori, moltissime altre variabili.
Cosa ce ne facciamo di questi dati che vengono anche definiti dati grezzi? Nulla, se non per decidere se ci dobbiamo mettere la sciarpa o i bermuda.
Se però questa misurazione viene fatta da tutte le persone del mondo contemporaneamente e i risultati vengono mandati ad un insieme di macchine potentissime in grado di processarli e vagliarli, otteniamo le previsioni del tempo.
Le previsioni del tempo quindi sono una emanazione dei Big Data.

Intelligenza artificiale

La tecnologia mobile, il cloud e i big data non sarebbero nulla senza l’intelligenza artificiale. Senza macchine in grado non solo di processare ma anche di interpretare i dati e gli eventi, i dati e gli eventi rimarrebbero fini a se stessi.
L’AI sarà la culla anche del web semantico, vale a dire una nuova forma di web (una parte del web 3.0) che sarà in grado di interpretare oltre che di catalogare per mezzo di software che si occupano di raccogliere, elaborare, scambiare e valutare informazioni con altri programmi attraverso dei cosiddetti “agenti semantici”.
Macchine che parlano con macchine e che creano smart city e big data, appunto, per noi.

Non siamo veggenti, nessuno di noi lo è, ma se dovessimo investire in qualcosa in cosa investiremmo? In un sito web oppure in una app? In un volantino cartaceo o in un gioco usabile online?

Vedere il futuro è impossibile ma leggere i segnali che ci vengono dal futuro non solo è possibile ma, addirittura, lo stiamo giù facendo in questo momento.

Rudy Bandiera

Sito personale : www.rudybandiera.com
Giornalista e consulente marketing. Con una passione innata verso il marketing non convenzionale e le nuove tecnologie. È socio fondatore di NetPropaganda con Riccardo Scandellari. In tre parole: un adorabile saggio.

Libri scritti da Rudy Bandiera

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