Metaverso: come funziona e perché è il futuro di internet

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Non ci sarà un giorno specifico, negli anni, in cui il metaverso sarà ufficialmente inaugurato e noi ci tufferemo dentro, al suo interno, per scoprire di cosa si tratta.
Non ci sarà nemmeno un solo metaverso, ma tanti metaversi che oggi ci permettono di capire quale potrebbe essere il futuro della nostra era digitale.

La vera sfida dei prossimi anni sarà prima di tutto quella di unire questi ambienti digitali in un unico immenso virtuale, decentralizzato e all’interno del quale potremo passare da un ambiente ad un altro, sfruttando al meglio le sue potenzialità. Adesso vediamolo più da vicino: cos’è il metaverso e come funziona?

Metaverso: cos’è e come funziona davvero

Tutti in queste settimane si stanno domandando cosa sia il metaverso, come funziona e cosa possiamo farci in questo non-luogo.

Mark Zuckerberg ha annunciato tempo fa che Facebook si sarebbe chiamato Meta: da quel momento si è ricominciato ad attenzionare il concetto e il suo significato.
Si tratta di un universo 3D persistente e online.
Si basa sulla combinazione di differenti spazi virtuali, cosicché le persone potranno interagire, lavorare, giocare, avere interazioni sociali, tutto all’interno di un unico luogo.

Metaverso e criptovalute

Una bella spinta in direzione del mondo del metaverso viene data dalle criptovalute e in particolare la blockchain: una vera e propria rivoluzione!
Pagamenti virtuali, smart contract ed economia digitale sono alla base del metaverso. Per poter acquistare articoli del metaverso o per poter lavorare, bisognerà dimostrare la nostra proprietà in questi ambiti.

Parliamo dunque di uno spazio virtuale 3D dove si ritrovano utenti per una vita, se vogliamo, parallela a quella reale, e tutto in un unico browser.

Ci siamo già dentro, ma non è ancora il momento. Siamo in un limbo, un purgatorio, una strada di mezzo superata la quale inviteremo persone per giocare, fare acquisti, passeggiare, ma il tutto dal nostro salotto di casa.

Bastano un visore, un paio di occhiali e un’immersione in un mondo , o meglio, una città virtuale in cui poter ricominciare da zero.

Ci hanno scommesso tante aziende, come la Microsoft o come Alibaba, infatti si può già effettuare una telefonata e partecipare in versione avatar, per esempio.

Metaverso: ecco i primi assistenti virtuali

In queste ore è uscita una notizia bomba per gli appassionati del tema: a Siena è nata la prima assistente virtuale, una dipendente pubblica a tutti gli effetti.

Sempre più, i brand si avvarranno di assistenti virtuali per guidare i propri utenti, clienti e prospect alla scoperta di prodotti e servizi. Il tutto, ovviamente, per rendere l’esperienza di acquisto più appetibile possibile e finalizzare la conversione. Cosi ecco Caterina, Asia e chissà quante altre virtual assistant fioccheranno nei prossimi mesi per allietare l’esperienza degli acquirenti e guidarli nella scelta dei prodotti.

Questi dipendenti del metaverso, inoltre, entreranno in una tale empatia e sintonia con i clienti da assumere l’atteggiamento migliore in base al loro stato d’animo. Il cliente è triste? L’avatar sarà gioioso e accogliente.

L’utente vuole fare un resto? Il gentile assistente fornirà anche un apposito sconto per scusarsi. Siamo ben oltre l’immaginabile, ed è già realtà, parallela ma pur sempre esistente.

Metaverso: chi lo gestirà?

Essendo controllato dal singolo utente, chi controllerà davvero il Metaverso e gli utenti all’interno?
Sarà uno solo o saranno centinaia?

Sarebbe scontato pensare a un solo mondo virtuale, proprio come il nostro mondo reale, dove viviamo e conduciamo le nostre esistenze. Ma se il mondo reale ha limiti conoscitivi, quello virtuale può potenzialmente farci sconfinare in un altro e un altro ancora, senza nessun limite.
Risolta questa questione, bisognerà risolvere quella ancora più centrale: chi proteggerà gli utenti?

La sicurezza dei naviganti sarà un tema fondamentale. In attesa di un futuro già dietro la porta, a noi la decisione se aprirla lentamente o spiccando il volo.

Il tutto, comodamente seduti in soggiorno.

Alessandra Litrico

Responsabile comunicazione e social media Dario Flaccovio Editore

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