Instagram stories: come usarle per promuovere il tuo brand

0 Flares 0 Flares ×

instagram-stories-come

Anche quest’anno spopolano le Instagram stories: utenti, influencer e aziende pubblicano giornalmente migliaia di storie dalla breve durata, 24 ore per l’esattezza, per condividere, comunicare, concentrare l’attenzione su un servizio, un prodotto, un semplice dettaglio capace di destare l’interesse del pubblico.

Ne vale realmente la pena? Se te lo stai chiedendo, ti rispondiamo subito: decisamente si, ne vale la pena!

Le storie su Instagram rappresentano foto o video con contenuti dalla vita breve, ma con un’incisività innegabile, alla luce del largo utilizzo che gli utenti di tutte le fasce d’età fanno di questo fortunato social network.

Cosa sta succedendo a quel determinato account che ci interessa? Cosa sta accadendo, realmente, in questo momento?

Storie su Instagram: sempre “sul pezzo”

L’esigenza di mantenersi sempre aggiornati per scoprire la prossima promozione del nostro brand del cuore oppure la voglia di essere sempre “sul pezzo” in relazione alla conoscenza di prodotti e servizi, è un dato evidente, alla luce delle centinaia di visualizzazioni che anche un piccolo brand può ricevere dopo solo poche ore dall’avvenuta pubblicazione di una storia.

Questo strumento, la storia, viene considerato di immediata fruizione, sincero, schietto, genuino e soprattutto analizzando il rapporto utente-brand, consente un livello di “umanizzazione” dell’azienda che difficilmente può essere raggiunto con uno strumento differente.

La dinamica è la stessa di quella seguita dai video, con la differenza che l’urgenza della visualizzazione viene data proprio dalla brevità del contenuto: se non ci si affretta, si rischia di perderlo, perché quel contenuto si dissolverà nel giro di pochissimo tempo.

Un livello di interesse da parte dell’utente che diventa esponenziale se, all’interno della storia, si sceglie di riportare un piccolo sondaggio per testare le sue preferenze.

Dai sondaggi pubblicati attraverso le stories, è possibile cogliere tendenze, opinioni, punti di vista e sfruttare quelle importantissime informazioni anche per strutturare il futuro piano editoriale sul famoso social network!

Dal sito web alla gallery su Instagram

Assistiamo ad uno spostamento di attenzione molto netto, soprattutto dai siti internet dei brand alla gallery su Instagram: se l’azienda propone prodotti e opera nel B2C, gli utenti non vedono l’ora di esaminarli attraverso fotografie, video e live pubblicabili mediante le Instagram Stories.

Il sito web si trasforma in una semplicissima vetrina che rispetto a quella offerta dall’account Instagram, sembra perdere gradualmente appeal.

Fondamentale, poi, l’approccio alle storie attraverso i video: brevi, concisi, diretti, rappresentano i veri protagonisti anche in questo 2018.

I primi tre secondi di un video sono decisivi: l’attenzione dell’utente-consumatore è ai massimi livelli e si gioca tutta la partita proprio in quell’arco temporale!
Video accattivanti, ben strutturati e confezionati, che mostrino gli aspetti più vantaggiosi o interessanti del proprio prodotto, di ciò che si vende.

Ma i video, per quei brand che godono di una certa nomea, devono anche poter trasmettere emozioni, suscitare un mix di sensazioni, avvicinarlo il più possibile alla realtà aziendale.

Ed è in questo contesto che le Instagram stories diventano terreno fertile per lo storytelling aziendale!

Instagram storie: un trend in crescita

200 milioni di persone utilizzano ogni mese le storie e anche se può apparire davvero esagerato, non lo è: le storie “pagano”!

Il 2018 vedrà crescere le storie ancora di più: le aziende dovranno spremersi le meningi e creare sempre più brevissimi spot che avranno un impatto determinante sulle decisioni di acquisto degli utenti, soprattutto alla luce dei nuovi hashtag che consentono all’utente di seguire un contenuto a prescindere dal follow all’utente o all’azienda che lo promuove.

Instagrammer e influencer: il futuro è qui

La fascia d’età tra i 16 e i 25 anni è sicuramente la più interattiva, sono loro i veri Instagrammer, ed il futuro dei media è rimesso alla loro insindacabile opinione, lo si voglia o meno.

Questa realtà ha portato influencer come Chiara ferragni a scalare le vette, alla notorietà ma soprattutto, alla credibilità che viene riconosciuta a questi protagonisti dell’Instagram Marketing: un solo post di un influencer capace di raggiungere tali livelli di enganement sui social, è in grado di determinare le decisioni di acquisto di enormi masse.

Le aziende devono tenere conto di questo dato, instaurando con gli influencer rapporti sempre più fruttuosi nell’ottica di un incremento della brand reputation.

Fate partire il cronometro: la vostra storia aspetta di essere condivisa e ricordata, si spera, almeno per le prossime 24 ore!

 

Nessun libro disponibile.

0 Flares Google+ 0 Twitter 0 Facebook 0 LinkedIn 0 0 Flares ×

Replica

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I dati saranno trattati come da Informativa Privacy

0 Flares Google+ 0 Twitter 0 Facebook 0 LinkedIn 0 0 Flares ×