Social Hospitality, trucchi e segreti per un copy perfetto

0 Flares 0 Flares ×

social-hospitality-trucchi-e-segreti-per-un-copy-perfetto

Quanto è importante il copywriting nel mondo della Social Hospitality?

Quest’antico mestiere, nato nell’XIX secolo nelle redazioni giornalistiche, sta diventando oggi una figura sempre più centrale nel marketing moderno dell’industria dell’ospitalità.

Gli utenti attivi sui social media sono oltre 4 miliardi, e anche il tempo che quotidianamente viene speso in essi è in crescita costante. Secondo le statistiche, le persone trascorrono una media di 3 ore, su 24, davanti allo schermo del proprio cellulare.

Pensare, dunque, di rinunciare all’on line, oggi, è impensabile per qualsiasi struttura alberghiera.

Ecco allora come, in questo panorama dettato dalla quarta rivoluzione industriale, caratterizzata da una connettività sempre più pervasiva, tra le figure professionali più ricercate troviamo il copy o copywriter.

Cos’è il copywriting?

Il copywriting è quell’arte di scrivere testi per attirare l’attenzione su un determinato servizio o prodotto e incoraggiarne l’acquisto.

Come scriveva Bill Bernbach, la creatività “è lo strumento più pratico che un uomo d’affari possa utilizzare”.

Ecco allora come il lavoro del copywriter, sempre più centrale oggi nel web, non richieda soltanto il massimo delle abilità linguistiche e un forte know-how di marketing, ma anche uno spiccato impulso creativo.

Se fino al secolo scorso il copywriting era soltanto indirizzato alla carta stampata e alla pubblicità televisiva, oggi l’era del copywriting si gioca sempre più sui social media.

La diffusione di piattaforme come Facebook e Instagram ha reso necessaria, infatti, una maggiore specializzazione professionale: il social copywriter, ossia la persona che scrive i testi e li rende adatti ai social, sotto il punto di vista dell’advertising. Come scrivere il copy perfetto?

Social Hospitality, la forza dei contenuti per migliorare la propria presenza digitale

Se la prima parola chiave, per un copywriting efficace, è l’originalità dei contenuti, la seconda è sicuramente la capacità di scrivere per arrivare al cuore.

Come spiego nel mio libro “Social e hospitality. Scopri la bellezza dell’essere online nel mondo del turismo”, suscitare emozioni è la vera arma vincente di ogni copywriter, specialmente sui social media.

Desideri che il post del tuo hotel crei engagement e diventi virale?

Allora dovrai usare un copy efficace, capace di suscitare le giuste emozioni: solo parole evocative, e dall’alto tasso energetico, potranno spingere gli utenti ad agire con un like, un commento o una condivisione.

Via libera dunque all’ironia, capace di strappare un sorriso, come ai collegamenti alla vita reale che mostrino il tuo brand più umano e attento a rendere gli ospiti i veri protagonisti del tuo business.

Social media copywriting, la regola della semplicità

Scrivere testi per i social, che siano capaci di convertire, non è facile: l’uso delle parole deve essere accuratamente bilanciato e tarato sul tuo target.

Pensare di scrivere per colpire tutti è, infatti, tanto fuorviante quanto poco fruttuoso.

Prima di digitare sulla tastiera, domandati sempre: qual è la mia nicchia di mercato? Famiglie con bambini, uomini d’affari o coppie in cerca di un soggiorno romantico?

Solo così potrai trovare il tone of voice più calzante al sentiment del tuo hotel.

Se vuoi impressionare il tuo ospite, mai utilizzare un linguaggio forbito o troppo ridondante.

Ricorda che, nella scrittura per la social hospitality, vige la regola del less in more: sii famelico di semplicità e chiarezza, sempre.

On line, e in particolar modo in piazze virtuali piene di trambusto e stimoli costanti come Facebook e Instagram, l’attenzione degli utenti è davvero bassa e superficiale. Ecco perché il tuo copy dovrà essere di veloce lettura e immediata comprensione.

Su Facebook, per esempio, il post dovrà mantenere una lunghezza media di 7 righe, ossia 420 caratteri, spazi inclusi.

Ricordi i messaggi di testo dei nostri vecchi cellulari? Cerca di ritornare indietro agli anni ’90: prova a sintetizzare la quintessenza del tuo post in 140 / 160 caratteri, per poi impreziosirlo con dei dettagli e pubblicarlo.

Mai svalutare il ruolo fondamentale della SEO, anche sui social.

I post dovranno essere corti e suddivisi in paragrafi, in modo da facilitarne la lettura.

Lo sapevi che gli studi di neuro-marketing, specializzati sull’eye-tracking, hanno scoperto che i lettori porgono la loro attenzione iniziale sui contenuti in alto a sinistra, per poi continuare la lettura on line, con un movimento caratteristico degli occhi, che ricorda una sorta di lettera F?

Decidiamo se un post social è per noi rilevante sulla base delle prime due righe di testo che leggiamo.

Ecco perché è fondamentale svelare il tuo contenuto, già nel primo paragrafo, senza mai dimenticare di evidenziare le parole chiave.

Sul web esistono strumenti, come Yaytext, che ti permettono di scrivere in corsivo e grassetto, così da migliorare la fruibilità visiva dei tuoi post.

Per catturare l’attenzione, molti ricorrono alla scrittura di parole in maiuscolo. Occhio a questa pratica: nel linguaggio social, il carattere maiuscolo è sinonimo di una voce che urla.

Presta, infine, massima attenzione alla punteggiatura.

Lo sapevi che un post con i punti esclamativi aumenta le probabilità di engagement? La punteggiatura non è solo un veicolo per dare ritmo e struttura al testo, è anche uno strumento inconscio che guida le strategie di marketing.

Le parentesi e i punti e virgola, per esempio, spezzano quell’energia necessaria per compiere un’azione: vanno dunque usati con parsimonia, specialmente nelle call to action finali.

Che cosa sono le call to action?

Sono quegli ‘inviti all’azione’, fondamentali nella chiusura di un post.

Dopo aver regalato emozioni, chiedere una condivisione, un like o un commento permette di aumentare il proprio share. L’importante è farlo con classe e mai troppo esplicitamente, magari facendo una domanda aperta o evidenziando il beneficio che le persone potranno ricevere nel diffondere il post in questione.

Social hospitality e copywriting, qualità più che quantità

La domanda che attanaglia tutti gli albergatori, in tema di gestione social, è sempre la stessa: quanti post pubblicare. Uno ogni giorno, tre a settimana? Meglio pubblicare la mattina o la sera?

La verità è che, nonostante le tante strategie consigliate, quello che conta davvero non è tanto il numero di post che pubblichi all’orario perfetto, ma la loro qualità, visibilità e come la gente reagisce e interagisce con le tue pubblicazioni.

Mai scrivere post riempitivi, come mai diffondere contenuti spudoratamente pubblicitari.

Cerca di creare rubriche strategiche e di dialogare con i tuoi futuri ospiti istaurando con loro relazioni.

I social non sono luoghi dove la gente ‘passeggia’ per comprare, sono piazze dove gli utenti si ritrovano per scambiare, innanzitutto, emozioni.

Parla loro con il cuore e sarai scelto.

Ultimi articoli di Giada Galbignani (vedi tutti)

Nessun libro disponibile.

0 Flares Twitter 0 Facebook 0 LinkedIn 0 0 Flares ×

Replica

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I dati saranno trattati per consentire l'inserimento e la pubblicazione dei commenti e delle recensioni. Prima di lasciare il tuo commento, leggi l'Informativa Privacy

0 Flares Twitter 0 Facebook 0 LinkedIn 0 0 Flares ×