4 mosse per fare SEO in maniera (più) intelligente

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Cosa significa fare SEO oggi e quali competenze bisogna avere per scalare la SERP?

Ecco 4 mosse per fare SEO in maniera intelligente (o meglio, più intelligente!).

Focalizzati sull’ottimizzazione per l’utente

Google delinea delle regole base da seguire, ma in assenza di prassi uniformi, ogni specialista decide di fare SEO a modo proprio, propone le sue soluzioni, quelle che lui ha testato sui siti web e blog dei clienti.

Fare SEO significa migliorare il posizionamento di un sito web con una serie di attività, moltissime, per poter ottimizzare un sito affinché sia appetibile per i motori di ricerca. Ma prima di tutto, bisogna focalizzarsi sull’ottimizzazione per l’utente, perché le persone hanno esigenze che vanno soddisfatte.

Il sito dovrebbe essere fruibile, veloce, appetibile per i motori di ricerca, ma ricordiamoci che questi ultimi sono utilizzati dalle persone per consultare contenuti di vario tipo capaci di soddisfare le loro esigenze o rispondere a delle domande, più o meno precise. La capacità di un bravo SEO, probabilmente, deve essere quella di intercettare i bisogni di queste persone, arrivando anche al punto da spingersi oltre creando bisogni e ulteriori interrogativi fino a quel momento non sorti.

Da dove iniziare per fare SEO?

Dobbiamo individuare il nostro interlocutore, ossia per chi stiamo ottimizzando il nostro sito.

Se lo comprendiamo, se riusciamo a individuare la persona a cui ci rivolgiamo, facendo un’analisi delle buyer personas capiamo come cercano il nostro prodotto o servizio. Questa attività, l’analisi delle parole chiave, sembra banale ma non lo è per niente. Fare una mappatura sbagliata non permette di costruire un’architettura informativa efficiente, quindi è un aspetto molto importante dell’attività.

Studiare, studiare e ancora studiare: competenze del SEO specialist

Quali competenze dovrebbe avere il SEO specialist e quanto spesso deve aggiornarsi?

In realtà chi svolge questo lavoro viene dai contesti più disparati, ci si può arrivare dalle strade più differenti. Si può studiare comunicazione o magari lingue, ma anche informatica. Non porrei limiti al fato, non esistono regole inderogabili.

Esistono invece molti corsi validi nel settore per specializzarsi e migliorare le proprie competenze tecniche, che vanno sempre unite a capacità di scrittura, sintesi, creatività, capacità di ascolto, osservazione e analisi. Non è solo un fatto legato all’analisi e alla scrittura, ma alla trasversalità dell’approccio da parte di chi fa SEO. E siccome le regole di dieci anni fa non valgono certo anche oggi, bisogna aggiornarsi continuamente. Più comprendiamo come cambiano le dinamiche su Google, più riusciremo ad assecondarlo ed emergere.

SEO: importanza della Keyword Research

La keyword Research è tra le attività SEO più importanti in assoluto. Fare SEO di buona qualità significa dedicare ampio spazio a questo step fondamentale.

Parte tutto da lì, dall’analisi dell’intento di ricerca, per capire come strutturare il proprio articolo attraverso parole chiave da inserire nella maniera più naturale possibile dentro un post per il nostro blog o quello del nostro cliente.

Se abbiamo ben chiaro il tema che vogliamo affrontare, vedere come viene sviscerato (con uno sguardo attento alla SERP) ci darà la dimensione generale della sua portata, della sua complessità. Ciò fornirà anche utilissimi indizi sulla lunghezza del testo che andremo a scrivere. Più query correlate vengono fuori, più è probabile che dovremo dedicargli attenzione dentro un articolo piuttosto strutturato. Ma possiamo anche scegliere la frammentazione: analizzare più aspetti di un tema in maniera differente e ugualmente approfondita dentro più articoli.

Non fossilizzarti mai sulla lunghezza. E adesso ti spiego perché.

Scrivi contenuti creativi, anche (e soprattutto) se devi vendere

Una volta trovato il proprio metodo per fare una buona SEO, bisogna occuparsi della parte più divertente: la creazione dei contenuti. Per scrivere in ottica SEO bisogna studiare cosa cercano gli utenti, e questo ormai dovrebbe essere chiaro.

Poco fa ho scritto che ciascuno applica un proprio metodo ed è un aspetto che vorrei approfondire un attimo ancora insieme a te.

Non esiste la SEO perfetta. Se leggi le regole magiche della SEO, inizia serenamente a dubitare del tuo interlocutore.

Esistono regole precise e modi per applicarle.

Ad esempio, è buona norma aprire la prima pagina su Google, correlata a una specifica ricerca legata a una parola chiave, e vedere come sono scritti gli articoli meglio posizionati in cima.

Osserva le parole chiave. Osserva la scelta delle correlate, lo sviluppo del contenuto, la suddivisione dei paragrafi, le immagini, la chiusura del pezzo. Anche la lunghezza può avere la sua importanza (più che altro perché più un articolo è lungo, più parole chiave contiene, più è probabile che riesca a posizionarsi).

Come ti scrivevo poco fa, evita di concentrarti troppo sul numero di parole o battute, inizia a scrivere. Segui il flusso. Quante parole ti occorrono per fare comprendere quel concetto?

Ogni tema ha la sua importanza e questo non sempre è direttamente proporzionale alla lunghezza di un articolo.

Inoltre, c’è una bella differenza tra contenuti informazionali transazionali.

I primi forniscono informazioni alle persone, mentre i secondi devono portare a una conversione specifica: acquistare un prodotto, compilare un form di contatto, eccetera.

In questo secondo caso bisogna applicarsi ulteriormente, giocare sulle emozioni, sui benefici di un prodotto o servizio, sul valore di ciò che stai descrivendo. Bisogna miscelare con una certa destrezza tutti gli ingredienti essenziali per un cocktail esplosivo: l’articolo che convince, creativo, eclettico, semplice ma al tempo stesso deciso, con tanto di scorzetta d’arancia.

E tu, sei pronto per scalare la SERP e fare SEO in maniera (più) intelligente? Partecipa al webinar del 29 gennaio insieme a un vero esperto in materia, Alvise Canal, discuteremo a fondo Dalla Keyword research alla creazione di contenuti performanti.

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Alessandra Litrico

Responsabile comunicazione e social media Dario Flaccovio Editore

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