Coronavirus e fake news: Facebook contro le bufale quotidiane

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Facebook ha deciso di prendere posizione, ancora una volta, e lo fa in relazione al Coronavirus e fake news: l’impegno è quello di supportare e veicolare le informazioni corrette delle autorità sanitarie globali.

ll social network di Zuckerberg ha annunciato che rimuoverà tutti i post, le foto e i video che diffondono disinformazione sul Coronavirus.

«Inizieremo a cancellare post con contenuti pericolosi, cercando di indirizzare i lettori ai siti con le notizie corrette». Le nuove misure verranno anche applicate agli hashtag che diffondono le fake news tramite le foto pubblicate su Instagram – ha spiegato Kang-Xing Jin, capo della divisione sanità del social.

Lo scopo è non danneggiare il pubblico e anche se trattasi di un’operazione assai opportuna, non sarà facile, dal momento che la materia è complessa e il panico ricollegato alla diffusione del virus genera caos.

Il Coronavirus in queste ore si sta propagando a macchia d’olio, ci sono i focolai in Lombardia e i contagiati al nord che, in totale, ammontano a 153, con un quarto decesso appreso negli ultimi minuti (Ansa). Il nord Italia è in quarantena, è chiaro che in una situazione d’allarme ed emergenziale come questa possono proliferare tante notizie, molte, purtroppo, anche non fondate.

Tutto è iniziato con dei file dannosi che inizialmente si presentavano come documenti relativi al virus con tanto di istruzioni su come proteggersi.

Questi file in realtà non contenevano istruzioni su come tutelarsi, ma Trojan e worm capaci di distruggere o modificare i dati delle persone, interferendo con il funzionamento di computer e dispositivi.

Non sono stati rari i casi in cui, in relazione a eventi di interesse o portata mondiale, si sono diffuse bufale di ogni tipo: dalla politica con Trump, al beverage e l’alimentazione. Da ultimo, ad esempio, proprio a causa delle fake news che viaggiano alla velocità della luce sul web, molta gente ha pensato che una nota birra fosse responsabile del Coronavirus, per via di una infelice assonanza.

Se lo stai pensando, si, siamo ai limiti dell’assurdo.

Facebook, Coronavirus e Fake news: cosa possiamo fare per difenderci?

Per evitare di cadere vittima di programmi malevoli nascosti in documenti con contenuti apparentemente esclusivi, bisogna evitare i link sospetti che promettono di offrire contenuti esclusivi e di informarsi tramite fonti affidabili, legittime.

Un’altra accortezza, ovviamente, è anche quella di controllare l’estensione del file scaricato: i file di documenti e video non devono essere in formato .exe o .lnk.

A parte i rischi collegati a virus e simili, quello più concreto di certo è legato alla disinformazione fine a se stessa alimentata da fonti non autorevoli e dalla condivisione da parte di utenti poco avveduti. Un esempio?

In queste ore circola la voce che il virus sia una potente arma per la guerra batteriologica cinese!

La fake news è stata cosi tanto condivisa che ancora oggi circola online su testate di ogni tipo (molte non propriamente autorevoli) contribuendo ad alimentare teorie del sospetto e generando immotivato odio. La variante americana vedrebbe, peraltro, Trump inferocito contro la Cina e pertanto con tutta l’intenzione di combattere l’oriente diffondendo il virus.

Insomma, ce ne sono per tutti i gusti, molte trovate sono davvero a prova di analfabetismo funzionale, ma tant’è.

Stamane leggevo che persino Nostradamus ha predetto il Coronavirus quattro secoli fa! Almeno, stando a quello che si apprende online. E se lo dice il web…

Alessandra Litrico

Responsabile comunicazione e social media Dario Flaccovio Editore

Nessun libro disponibile.

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